Direttore responsabile:
Felice de Sanctis
.: Cerca :.
.: News :.
.: Giornale :.
.: Speciali :.
.: Blog :.
.: La Città :.
.: Links :.
.: Contatti :.
.: Redazione :.
Le notizie più lette
Ecco il video dello scippo di ...
Molfetta, rapinano una 90enne ...
Molfetta, arrestato scippatore ...
Pino Amato (Udc): spartizioni ...
Degrado del centro storico di ...
Speciale: DON TONINO Vescovo di Molfetta
Don Ciotti: sono gli Ultimi il nostro banco di prova
E' ancora una Cattedrale gremita come nelle grandi occasioni ad assistere all'ultima parte del convegno: gli amici di don Tonino ci sono ancora tutti, stanchi ma con tanta voglia di gustare pezzi di una personalità, quella "loro" Vescovo, che sicuramente ha una complessità di sfaccettature e di forme impressionante. E allora si comincia. Don Tonio Dell'Olio, di Pax Christi, prende la parola e brevemente ricorda il "suo" don Tonino ricordandolo come un gigante che noi nani abbiamo incontrato sulla nostra strada, un gigante che non ha esitato a prenderci sulle spalle e a mostrarci che il modello di chiesa che aveva nel cuore non era una utopia irrealizzabile ma un progetto possibile.Sul sogno di Chiesa che don Tonino cullava centra il suo intervento don Luigi Ciotti, fondatore del gruppo Abele (nella foto con don Tonio dell'Olio). Egli parla, dunque, di un don Tonino"convertito" dagli ultimi e provocato intimamente dalle loro storie e dalla loro ansia di libertà e di giustizia. "I poveri - ricorda un don Ciotti quantomai appassionato e coinvolto - erano al cento delle attenzioni di don Tonino che aveva imparato a chiamarli per nome, a dar loro dignità".
"L'esempio di questo Vescovo - prosegue don Ciotti - ci spinge a combattere una impostazione mentale che guarda solo alle statistiche e dimentica i volti".Contro queste logiche spersonalizzanti l'oratore è davvero tagliente e non risparmia bordate sull'attualità: condanna senza apppello la legge Bossi-Fini, definisce i centri di permanenza per gli immigrati contrari al valore della dignità umana, critica con forza la riforma della giustizia minorile considrandola eccessivamente severa e poco attenta alla rieducazione del minore.Anche sul modo di vivere la propria appartenenza alla Chiesa, don Ciotti sulla scorta dell'amico "Tonino", è perentorio: "Anche la denuncia- dice- fa parte dell'annuncio e la Chiesa o è profetica o non è Chiesa". La conclusione è dedicata a chi usa il nome di Dio per giustificare la guerra. La sua reazione, sulla scorta della Bibbia è perentoria: "Nessuno può nominare invano il nome di Dio".A questo punto in sala gli applausi sono scroscianti, tutti in piedi ad applaudire questo sacerdote che, senza dubbio, possiamo definire "prete del grembiule".
Francesco Dell'Olio
Segnala la news ad un amico
Tutti i campi sono obbligatori
Il tuo nome
Indirizzo E-Mail del destinatario
Esprimi la tua opinione
Tutti i campi sono obbligatori
Nominativo
Indirizzo E-Mail
Messaggio
Lunghezza max.:2000 caratteri
ATTENZIONE!
LA VISUALIZZAZIONE DELLE OPINIONI NON E' IMMEDIATA
La redazione di Quindici si riserva il diritto di decidere, a suo insindacabile giudizio, di eliminare i commenti alle news che non riterrà adatti alla messa online:
pubblicitari a fini commerciali;
con contenuti non inerenti all'oggetto della news;
che possano essere interpretati come offensivi o lesivi della dignità umana.
In Edicola
Video Gallery
Accedi agli altri video
Numeri Precedenti
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
09
10
11
12
Vai >>
Login Utente
Username
Password
Password persa?
Registrati
Sondaggio
La Corte Costituzionale ha dichiarato l'incompatibilità del doppio incarico. Azzollini è sindaco e senatore. Deve dimettersi?
Sì, da sindaco
Sì, da senatore
Sì da entrambi, perché è immorale il doppio incarico
No, perché è stato eletto dal popolo
No, perché è utile a Molfetta come senatore
No, perché come sindaco e senatore ha fatto molto