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Diventa a senso unico la via di accesso al quartiere Madonna dei Martiri: i rischi. Le mancate promesse dell’eliminazione della rotatoria e il caos possibile su via Bisceglie con la nuova bretella Anas collegata alla 16 Bis
13 febbraio 2018

MOLFETTA – Novità per la circolazione stradale al quartiere Madonna dei Martiri: via Mininni, la stradina che collega il rione alla statale 16 e che passa davanti alla Caserma della Guardia di Finanza, è diventata a senso unico.

Ora questa strada potrà essere utilizzata solo a scendere non a salire. In pratica dalla statale si potrà entrare, ma non si potrà uscire dal quartiere per immettersi sulla statale.

Una misura che appare abbastanza discutibile soprattutto sul piano della sicurezza oltre che dello snellimento della circolazione stradale, per cui non si comprende la ratio del provvedimento che, come altri, vedi l’eliminazione del divieto di sosta davanti a due bar di via Giovinazzo (solo perché è stata accettata la violazione di fatto, senza che mai i vigili urbani siano intervenuti a sanzionare le auto in sosta), fa discutere.

E ad essere preoccupati sono soprattutto gli abitanti del quartiere che temono che l’ingresso nel quartiere sia fatto in velocità, col rischio di investire i bambini che spesso giocano per strada. Infatti non sono stati previsti rallentatori.

Ma va considerato il fatto che il senso unico sarà regolarmente violato dagli automobilisti che andranno controsenso per non fare tutto il giro del quartiere tornando indietro quando devono andare verso Bisceglie.

Sarebbe bastato garantire effettivamente il divieto di sosta di auto su via Mininni, anche questo regolarmente violato, malgrado la presenza della caserma della Guardia di Finanza.

Non sappiamo se questa è una misura decisa dal nuovo comandante della Polizia municipale il ten. col. Giovanni Di Capua e non ci sembra un buon esordio oppure se è una decisione dell’amministrazione comunale di Molfetta, che ha fatto un po’ di confusione.

Non si hanno notizie, invece, della realizzazione del rondò all’incrocio con il cimitero, infrastruttura possibile anche perché non c’è più l’ostacolo della bottega del fabbro, quindi gli spazi ci sono.

Non dimentichiamo le promesse dell’assessore ai Lavori pubblici Mariano Caputo di eliminare la pericolosa rotatoria su via Bisceglie in collegamento con il cantiere del nuovo porto commerciale. Finora non è stato fatto nulla, mentre l’assessore annuncia l’apertura dei nuovi svincoli di accesso alla 16 Bis, non considerando quello che succederà su via Bisceglie con tre situazioni di entrata e uscita dei veicoli a distanza di pochi metri una dall’altra (rotatoria, uscita zona industriale, nuova bretella Anas di collegamento con la superstrada). Senza contare il caos che accadrà in caso di incidente, essendo troppo vicini gli svincoli per essere vie di fuga, piuttosto che “tappi” della circolazione per ore.

Ma chi le studia queste soluzioni? Non siamo dei tecnici, ma basta un po’ di buon senso per capire queste cose. Eppure è quello che spesso sembra mancare a tecnici e soprattutto a politici bravi a parlare, ma meno ad agire e a rendere più agevole la vita dei cittadini.

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