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Degrado e strade dissestate in via Madonna delle Rose a Molfetta (dietro la stazione ferroviaria), un lettore scrive a “Quindici”
19 novembre 2018

 MOLFETTA – Un lettore scrive a “Quindici” per lamentare lo stato di abbandono dell’area retrostante la stazione ferroviaria di Molfetta, all’uscita del sottopassaggio in via Madonna delle Rose.

«Più volte i residenti del quartiere della Madonna delle Rose hanno lamentato la mancanza di sicurezza e lo stato di abbandono della zona soprattutto la strada retrostante i binari, per intenderci meglio dove prima sorgevano i fatiscenti capannoni e che oggi fortunatamente sono spariti, con loro anche qualche problema di degrado, di tossici e quant’altro. 

Il problema invece che esiste o meglio che persiste ormai da anni è la mancanza di una via idonea per il transito e la viabilità di mezzi (auto, moto, bici etc etc.)

Una semplice domanda al nostro Sindaco:

"Caro Sig. SINDACO non tutti arrivano ed escono dal portone principale della stazione o conosce solo quella?".

Insomma in giornate come queste è impensabile cercar di passare lungo quella via perché la strada bianca completamente sommersa nasconde i suoi crateri davvero pericolosi.

La stagione delle piogge è solo all’inizio.

Adesso chiediamo all’amministrazione “SMART" se è normale proclamare lavori di realizzazioni di NUOVI PARCHI, di strumenti per la riparazioni dell’asfalto e poi…? Poi diventa impossibile poter raggiungere la stazione dal retro senza non infangarsi o rischiare di essere investiti dall’ondata di fango che alzano le auto sul marciapiede!?

Ma secondo voi è normale tutto ciò'?

Che qualcuno dopo ben oltre 2 ANNI si degni almeno a darci una risposta!

Si spendono soldi per riparare buche con macchinari ad infrarossi, raggi X, ultravioletti fantascientifici e poi non sono in grado di asfaltare manco 100 metri di strada? 

Una domanda nasce spontanea… ma...

Ma un pochettino, giusto un po’, non vi vergognate?

Un cittadino davvero schifato».

Giriamo la domanda più che al sindaco Tommaso Minervini a chi è stato da lui delegato a questo compito, cioè l’assessore ai Lavori pubblici, Mariano Caputo, “cantiere perenne” (che naturalmente non risponderà perché a lui non interessano la voce e i veri problemi dei cittadini, ma solo continuare opere inutili e costose con spreco di denaro pubblico). Fra i tanti cantieri inutili, fra lo spreco di soldi dei cittadini per cambiare i lampioni a Corso Umberto, sistemare le strade all’uscita del sottopassaggio della stazione, non è una priorità?

Oppure in quale cantiere futuro (e quando)? È prevista questa sistemazione?

Per la città è più importante sostituire i lampioni funzionanti di Corso Umberto o riparare le strade per permettere ai cittadini di tornare a casa anche nei giorni di pioggia? E’ accettabile il degrado di questa zona? L'assessore conosce il concetto di urgenza e priorità o bada solo al suo personale concetto di estetica?

Il silenzio sarebbe già una risposta e un’ammissione di responsabilità.

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