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Covid, violate le norme a Molfetta. La denuncia dei lettori di “Quindici”. A Pasqua e Pasquetta ci si augura tolleranza zero e maggiori controlli
Gli assembramenti al lungomare la domenica delle Palme a Molfetta (foto di archivio)
04 aprile 2021

MOLFETTA – I cittadini di Molfetta ancora una volta denunciano situazioni di violazione delle regole senza controllo, a cominciare dai giovani che girano senza mascherina e si assembrano.

Ecco la testimonianza diretta del dr. Franco Stanzione pubblicata sul sito di “Quindici”: «Semplicemente vergognoso, deplorevole e direi ingiusto quello che ho visto venerdì sera al Borgo, mentre ci transitavo in macchina (munito di autocertificazione) per andare a comprare delle scarcelle dal Cin Cin Bar, ordinate giorni prima.

Mentre c'erano due POLIZIOTTI URBANI intenti a sanzionare una attività commerciale della zona, alle loro spalle bivaccavano tranquillamente ed in palese assembramento, decine e decine di persone (infrangendo la legge per la quale in zona rossa si esce solo per necessità e non per "stare" con gli amici); i tutori della legge li hanno totalmente ignorati (cosa ci voleva ad andare a chiedere l'autocertificazione e far fare cassa al comune con un bel po' di soldini? ... o è più comodo fare cassa solo dai divieti di sosta o dagli autovelox, evitando il rischio di essere spaccati di faccia da qualche testa calda?).

Ora io dico: giustissimo chiudere attività che possono essere causa di assembramenti ma, nel contempo, proprio per giustizia verso questi esercenti penalizzati, la legge deve valere per tutti, anche per i tantissimi che, fregandosene, vanno in giro come se il Covid non ci fosse.

In questi giorni il Borgo sarà pieno di gente (che mi limito a chiamare trasgressori e non come vorrei) ... vadano lì e si scatenino a fare multe; così pure al lungomare, dove venerdì sera c'erano gruppi numerosissimi di giovani imbecilli tutti senza mascherina, senza controllo alcuno, mentre come dicevo al Borgo si sanzionava chi deve mangiare dalla sua attività.

E basta con questi appelli continui al senso di responsabilità dei cittadini, perchè i cittadini sensibili al rispetto della legge se ne stanno in casa, mentre gli altri questi patetici appelli nemmeno li sentono in quanto non leggono, non si informano e non partecipano alla vita della città e della nazione ... stanno solo tuffati nel loro mondo virtuale di smartphone e WhatsApp ... gioventù inutile.

L'Autorità, invece che andarsene per chiese, interviste e concerti virtuali di marce funebri, in questi giorni vigili sulla salute pubblica».

La signora Ignazia commenta così: «Oggi (sabato, ndr.) in giro c'è il caos più totale! Niente controlli naturalmente! Sindaco domani e dopo domani tutti fuori città! Gli unici che rimangono in look down sono I controlli! Non è giusto! L'anno scorso c'era più responsabilità! Quest'anno molto menefreghismo... Sono allibita!».
Ci chiediamo: è così difficile sanzionare chi viola le regole sugli assembramenti e sulla circolazione senza mascherine? Soprattutto i giovani che mettono in pericolo genitori e nonni. Per fortuna le previsioni meteo della giornata di Pasqua non sono buone, così saranno scoraggiati gli imbecilli a fare scampagnate e assembramenti. In assenza di responsabilità, almeno ci affidiamo al tempo.

Il prefetto di Bari, dott.ssa Bellomo, ha chiesto l’intervento dell’esercito. Dobbiamo auspicare anche noi che a Molfetta arrivino i militari per tenere sotto controllo una situazione senza freni, che viene denunciata ogni giorno dai lettori di “Quindici”? C'è stato anche chi ci ha segnalato il caso di qualche palestra con la saracinesca chiusa a metà, dove i clienti entrano di nascosto e fanno attività sportiva, proibita in questo momento. Non si può tollerare anche questo.

Ci auguriamo che per Pasqua e Pasquetta i controlli siano più rigidi e severi, altrimenti da questa situazione di pandemia non ne veniamo fuori. I cittadini che stanno facendo sacrifici restando in casa hanno ragione e vanno rispettati, altrimenti arriva il "liberi tutti" e ognuno si sentirà autorizzato a violare le norme. Comprendiamo che l'impegno delle forze dell'ordine è grande, ma in una situazione di emergenza occorre dare un segnale: basta sanzionare pesantemente qualcuno per educare tutti gli altri. Se non si manda un segnale in tale senso, come deterrente, la gente continuerà a fare i propri comodi e a pagare saranno tutti, soprattutto commercianti, ristoratori, attività produttive e quant'altro, costretti a restare chiusi per colpa di gente irresponsabile. La tolleranza zero deve diventare una regola. Ci auguriamo che il sindaco si decida in tal senso con azioni concrete, non limitandosi ad appelli alla responsabilità dei cittadini (irresponsabili), appelli che lasciano il tempo che trovano.
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