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Covid, confusione negli hub vaccinali anche a Bari, oltre che a Molfetta. Dopo l’errore della circolare sbagliata (e poi sparita) Emiliano scarica le sue colpe sui giornalisti Dura reazione di Ordine e dell’Assostampa: «al presidente della Regione piacciano solo o le “veline” o le informazioni che non “danno fastidio”, attribuendo ai giornalisti la scarsa chiarezza e trasparenza di informazione quando compaiono notizie scomode»
Il governatore Emiliano
18 aprile 2021

MOLFETTA – La confusione agli hub vaccinali non si è verificata solo a Molfetta, ma anche a Bari, come la stampa ha documentato. Colpa del governatore Michele Emiliano e della famosa circolare, poi scomparsa, con la quale si diceva che gli over 60 si potevano vaccinare senza prenotazione.

Invece di ammettere un errore, sempre possibile o di rimproverare quei collaboratori che hanno sbagliato, Emiliano non ha trovato di meglio che dare la colpa ai giornalisti.
Così – come ha pubblicato “La Gazzetta del Mezzogiorno” - nella chat WhatsApp della maggioranza, dove i consiglieri regionali hanno chiesto conto del caos e delle polemiche che si erano scatenate, il governatore della Puglia ha risposto così: «I giornalisti prendono sempre le notizie da soli e si imputtanano quando sono questioni complesse. Un disastro».
Forse Emiliano non si è accorto che la circolare diffusa domenica mattina era chiarissima: «L’accesso alla vaccinazione per tutte le persone di età superiore ai 60 anni che non si trovano in condizione di estrema vulnerabilità e/o di disabilità grave è consentito senza alcuna preventiva conferma di adesione o prenotazione».

Una frase che perfino i bambini e non solo i giornalisti, sono in grado di comprendere, ma non si può accettare che Emiliano sostenga che “la stessa circolare è stata abusivamente diffusa e interpretata”.

Giusta e tempestiva la reazione dell’Ordine dei giornalisti e dell’Assostampa (il sindacato di categori) al presidente Emiliano: "Non scarichi sui giornalisti responsabilità che non hanno".

«Il lavoro dei giornalisti è dare le notizie per informare i cittadini – dice il comunicato -. Sorprende, quindi, che il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, possa screditare un’intera categoria professionale in una chat con i consiglieri regionali di maggioranza, come riportato dalla “Gazzetta del Mezzogiorno”. Le frasi attribuite al presidente Emiliano ("I giornalisti prendono sempre le notizie da soli e si imputtanano quando sono questioni complesse") destano sconcerto e preoccupazione circa il rapporto con la libera stampa e il rispetto del diritto di cronaca che in primis un presidente di Regione dovrebbe tutelare, avendo giurato fedeltà a quei valori costituzionali.
Non è chiaro se il giudizio del presidente della Regione riguardi anche i giornalisti del Financial Times, ma riteniamo  che  più che offendere un’intera categoria professionale - dicono Ordine e Assostampa Puglia - sarebbe semmai opportuno che il Presidente e il suo esecutivo rispondessero alle domande creando - compatibilmente con le restrizioni dovute alla pandemia – le condizioni perché i cittadini, tramite i media, siano correttamente informati. Ci pare, invece, che sia sul fronte delle attività di comunicazione della Regione (che andrebbe rafforzata, come già da mesi sollecitato in richieste di confronto puntualmente snobbate) sia su quello delle relazioni con le testate giornalistiche, al presidente della Regione piacciano solo o le “veline” o le informazioni che non “danno fastidio”, attribuendo ai giornalisti la scarsa chiarezza e trasparenza di informazione quando compaiono notizie scomode.

Ebbene, se un giornalista sbaglia c'è sempre lo strumento della rettifica o delle azioni giudiziarie. Se invece svolge il suo lavoro, cioè quello di informare una volta verificate le notizie, sta semplicemente esercitando un diritto e un dovere nei confronti dei cittadini – proseguono Ordine e Assostampa - piaccia o no ai pubblici poteri. Piuttosto, come già accaduto in altri casi, ci sembra che anche sui vaccini sia la Regione a diffondere prima le circolari e poi a varare ordinanze esplicative che dovrebbero correggerle. Scaricare sui giornalisti responsabilità che non sono dei giornalisti - concludono Ordine e Assostampa - purtroppo sta diventando uno sport nazionale al quale – anche in questa occasione - il presidente Emiliano non è riuscito a sottrarsi».

Anche a Molfetta accade che il sindaco risponda alle osservazioni e alle richieste dei giornalisti con il silenzio, continuando solo a inviare veline-propaganda, sottraendosi ad un confronto che potrebbe essere scomodo, ma è democratico. Forse è bene ricordare questi principi di libertà ai nostri amministratori regionali e locali, che dimenticano di dover rendere conto ai cittadini e che il controllo del loro operato rientra nei compiti fondamentali dei giornalisti.

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