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Covid, come prevedibile si va verso restrizioni più severe. Attesa l’ordinanza di Emiliano. Crescono i contagi in Puglia: ieri 1.709 positivi (15,65% contro i 5,84% dell’Italia) e 38 morti. A Molfetta contagi in calo: resta un’isola felice nella regione
25 marzo 2021

 MOLFETTA – Anche se Molfetta, secondo i dati forniti dal sindaco e dalla Asl, resta un’isola felice per i contagi da Covid, con appena 142 positivi, in calo costante, anche se i morti sono sempre tanti: 23 dall’inizio dell’anno, la situazione generale in Puglia va peggiorando.

E, com’era prevedibile (lo ha anticipato anche “Quindici” qualche giorno fa), si va verso maggiori restrizioni nella zona rossa anche in Puglia, soprattutto per la Settimana di Pasqua. In attesa dell’ordinanza del presidente della Regione Michele Emiliano, anche i sindaci e gli amministratori locali. C’è stata anche una riunione d'urgenza convocata dalla Regione assieme ai Comuni, ai sindacati e alle associazioni di categoria.

Tra le ipotesi in ballo vi sarebbe la chiusura di tutte le attività commerciali alle 18 tranne per i negozi di generi alimentari e altre attività essenziali (farmacie). Saranno diffuse nuove disposizioni anche su asporto e quantità di clienti nei supermercati, Per la domenica delle Palme, il Sabato Santo, il giorno di Pasqua e il Lunedì di Pasquetta, potrebbe esserci la chiusura di tutte le attività commerciali, il blocco degli spostamenti fuori città e verso le seconde case e il divieto di asporto dopo le 18 anche per le attività per le quali ora è consentito.

Insomma un duro lockdown per colpa dell’aumento del numero dei contagi e dalle violazioni delle regole da parte di gente sconsiderata che ancora oggi gira senza mascherina e continua a fare assembramenti. Per colpa di pochi, pagano tutti.

Ecco perché la tolleranza zero e le sanzioni pesantissime dovrebbero essere una regola da attuare da parte delle forze dell’ordine.

Inoltre esiste il problema dei vaccini: ci sono ancora ritardi per gli ultraottantenni e per le categorie a rischio, mentre sono in corso accertamenti su presunti privilegi che hanno favorito alcune categorie di persone o singoli cittadini che non avevano diritto e dovevano aspettare il loro turno. Anche per loro si dovrebbe procedere con dure sanzioni, le uniche che gli italiani capiscono, le uniche che possono fare da deterrente. La severità in questi casi non è mai sufficiente, soprattutto verso coloro che negano il pericolo dei contagi e non vogliono nemmeno vaccinarsi.

Ma veniamo alle cifre, le uniche che permettono di capire la gravità della situazione.

Sono stati ben 1.709 i nuovi casi di Coronavirus registrati ieri in Puglia, su 10.919 test registrati nelle ultime 24 ore, come riportato nel consueto bollettino epidemiologico. Si contano anche, purtroppo, 38 decessi: 23 in provincia di Bari, 2 in provincia di Brindisi, 3 in provincia BAT, 2 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Lecce, 4 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione. Il tasso di positività è al 15,6% (contro il 5,84% italiano. Se si pensa che martedì i positivi erano 1.664 col 12,42% (Italia 5,59%), si comprende come la situazione sia in peggioramento.

Per quanto riguarda i nuovi positivi, la provincia di Bari riporta 755 nuovi casi; seguono quelle di Foggia (55), Brindisi (142), Lecce (309), Bat (142), Taranto (294). A questi vanno sommati 11 casi di residenza non nota e 1 residente fuori regione.

Sul fronte ricoveri leggerissimo calo nelle ultime 24 ore: si passa da 2011 a 1988 pazienti che occupano i posti letto delle strutture sanitarie regionali. Cresce il numero dei guariti, dai 130.912 di ieri si passa ai 132.020 di oggi. Continuano purtroppo a salire i casi attualmente positivi, 44.157, in aumento rispetto ai 43.594 delle ultime 24 ore. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.792.769 test.

L'assessore regionale alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, ieri ha specificato che le persone fragili e gli ultra ottantenni saranno chiamati dai medici di base, ma questo non sempre avviene.

«Per quanto riguarda gli altri - ha detto Lopalco -  quando inizieremo nella seconda metà di aprile, prima di allora non potremo perché non avremo ancora i vaccini, dai 79 in giù, anche in quel caso non sarà necessario prenotarsi, penseremo noi ad allocare ogni cittadino nel proprio hub vaccinale. Stiamo facendo di tutto per evitare problemi con i Cup e con le agende. Ciascuno sarà vaccinato vicino casa».

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