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Covid, a Molfetta crescono di 41 unità i casi positivi. Preoccupazioni per la Rsa Kolbe. Comune chiuso per un caso fra gli impiegati. In Puglia 980 nuovi casi e 40 morti (sono 300 dall’inizio della pandemia). Ma crescono gli assembramenti in città
Il sindaco Minervini
24 novembre 2020

MOLFETTA – Covid, ancora in crescita i casi positivi a Molfetta: sono saliti di 41 unità passando da 321 a 362.

Anche se la maggioranza dei soggetti è asintomatica, il rischio di contagio resta alto, soprattutto perché molti di loro non restano a casa e possono alimentare la pandemia. Il sindaco Tommaso Minervini cerca di minimizzare sostenendo che siamo allo 0,60% della popolazione molfettese, ma invita a tenere alta la guardia e fa appello all’uso delle mascherine e ad evitare assembramenti.

Ma, come i lettori hanno scritto a “Quindici” questo non avviene, per cui il sindaco farebbe bene a incalzare la polizia locale ad aumentare i controlli e a sanzionare di più chi viola le regole.

Come abbiamo già detto, non serve chiudere il lungomare e il centro, se poi non si è in grado di controllare le aree periferiche, dove gli assembramenti e la mancanza della mascherine sono una regola. Poi ci sono gli assembramenti negli ipermercati della zona industriale, come ha denunciato un lettore.

Ricordiamo che anche oggi gli uffici comunali sono chiusi a causa della positività di un dipendente (“fortunatamente asintomatico” dice Minervini) e sono in corso tamponi di controllo.

Resta critica la situazione alla Rsa “Padre Kolbe” con grande preoccupazione dei parenti degli anziani ospitati nella struttura.

La situazione in Puglia ieri ha registrato 980 nuovi casi (404 in provincia di Bari) e 40 decessi (20 in provincia di Bari): motivo in più per essere intransigenti nei controlli.

Se si considera che dall’inizio della pandemia, i morti in Puglia sono stati 300, la situazione è critica e non va sottovalutato il pericolo di aumento dei contagi che molti cittadini “sprovveduti” continuano a negare dietro la spinta di sovranisti e negazionisti irresponsabili che deformano la realtà, solo per aumentare i consensi.

 

 

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