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Coronavirus, primo giorno da smart worker da Molfetta. Continua l’iniziativa dei redattori di “Quindici”: RESTATE INFORMATI MA RESTATE A CASA
Beatrice Trogu di "Quindici"
25 marzo 2020

MOLFETTA - Cronaca del primo giorno da smart worker. Iniziativa utile, indispensabile, siamo tutti d’accordo, gruppo colleghi di Whatsapp pronto ed efficiente ma il primo giorno... quasi una tragedia.

Mi collego al sistema informativo ministeriale, alla solita ora di quando arrivo in ufficio e subito il primo problema: non accedo. Dopo il buongiornissimo al gruppo di “Quindici” e ad altri, chiedo: “Non riesco a collegarmi, avete lo stesso problema? E come di consueto, sono ignorata. Che cari! Aspetto e ore 8, poi inizio a mandare messaggi individuali, visualizzati e senza risposta ed inizio ad invocare tutti i santi protettori dei software.

Vabbe’, esamino il cartaceo, dopo ci riprovo. Finalmente l’anima buona di un collega, mi risponde: “Apri da un altro browser” ed io: “già fatto”, “Allora spegni e riavvia il modem”. Grazie Antonio, gentilissimo.

Seguo immediatamente il consiglio, naturalmente senza avvisare il resto della famiglia, attaccata come un naufrago alla fune, all’unica rete internet familiare. Corro in camera a chiudermi per non subire ripercussioni fisiche ma nulla, il famigerato software non risponde alle mie preghiere, alle invocazioni ed infine alle minacce di chiamare l’help desk. Aspetto… speriamo si convinca.

Di nuovo, inondo la chat di messaggi: E’ un problema tuo, della tua rete, dicono. Ecco si può dire che è il riassunto della mia vita. E’ un problema mio. Allora mi decido: Visto che non ti ho convinta con le parole, passo ai fatti. L’operatore dell’help desk, gentilissimo, verifica le mie credenziali, riceve la mia segnalazione, mi suggerisce di spegnere il pc e mi promette di richiamarmi presto. Cosa che succede. 

Riavvio il computer, inserisco le credenziali e come per magia, ACCEDO. Cosa è successo, chiedo. “Nulla signora, non c’è proprio nulla che non vada. Le chiedo la cortesia di usare questo servizio solo in casi di effettiva necessità”, che tradotto vuol dire: SEI UN’INCAPACE.

Mi viene da piangere ma non voglio perdere tempo, devo approfittare del buon cuore del software che ha deciso di lavorare con me. Ora mi teme ed i giorni successivi non ha dato più problemi.

Voglio tornare in ufficio ed abbracciare i miei colleghi!!

Questa situazione finirà, presto, quindi Keep kalm and be a smart worker.

© Riproduzione riservata

Autore: Beatrice Trogu
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