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Coronavirus, il paziente di Molfetta migliora, morto un cittadino di 90 anni residente a Bari. Il report del sindaco
Il sindaco Tommaso Minervini
26 marzo 2020

MOLFETTA – Il sindaco di Molfetta Tommaso Minervini continua a rassicurare i cittadini sullo stato del contagio a Molfetta, dove si è registrato un solo caso di un paziente, le cui condizioni migliorano giorno per giorno, anche se resta ricoverato al Policlinico di Bari.

Fra poco dovrebbe essere dimesso: anche la sua famiglia si trova in buone condizioni.

Un decesso c’è stato ieri al policlinico di un cittadino di Molfetta di 90 anni, ma che era residente nel capoluogo e in particolare in una casa di riposo per anziani. L’uomo è stato sepolto nella cappella di famiglia del cimitero di Molfetta.

Il nostro ospedale resta un punto di transito di eventuali pazienti sospetti e al suo interno medici ed infermieri sono costantemente monitorati per evitare rischi di contagi. Anche il nostro Dipartimento di Salute Pubblica continua il suo lavoro di controllo su tutti gli isolati presenti in città, soprattutto su quelli provenienti da fuori regione. Ricordo ancora una volta che è d'obbligo l'isolamento fiduciario per chi rientra in città e non farlo implica reato. Abbiamo predisposto anche dei posti di blocco per verificare le motivazioni di chi giungerà nel nostro Comune.
Oggi è il primo giorno per il ritiro delle pensioni e il sindaco ha illustrato le modalità per accedere agli uffici postali. Ci saranno degli steward volontari che faranno mantenere la distanza di almeno due metri fra una persona e l'altra, perché in caso di lunghe file è meglio evitare in ogni forma possibile qualsiasi contatto».
Infine Minervini ha ringraziato tutti i cittadini che stanno rispettando le regole: «Sono contento che la cittadinanza stia facendo ricorso alla sua intelligenza e alla sua cultura attenendosi alle regole. Stiamo provvedendo a denunciare con grande severità quelle piccole minoranze che ancora sembrano non aver capito che siamo in guerra e che non possiamo permetterci errori. Dobbiamo restare a casa ancora per salvare noi e i nostri figli, preparando la città al futuro che merita».

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