Consiglio Comunale di Molfetta: abitabilità dei seminterrati (in particolari situazioni), aree di pertinenza per i rifiuti e altre novità nel Regolamento Edilizio approvato ieri
14 novembre 2017

MOLFETTA – Circa nove ore di Consiglio sono state necessarie per giungere all'approvazione del provvedimento di adeguamento allo schema di Regolamento Edilizio Tipo.

L'assessore Mastropasqua ha ricostruito i passaggi che hanno portato alla necessità di adeguare il regolamento edilizio comunale al regolamento edilizio tipo, sancito dal Legislatore al fine di semplificare e uniformare le procedure a livello nazionale.

Il provvedimento fissa 42 definizioni uniformi, identiche in tutta Italia. Lo schema del regolamento è, però, privo di contenuto in modo da lasciare ai Comuni il potere di disciplinare il singolo articolo.

Il punto doveva essere discusso nel precedente Consiglio comunale ma lo stesso Assessore ritirò il provvedimento per favorire la partecipazione di tecnici, operatori del settore e cittadinanza attiva ma anche al fine di ampliare il confronto con i consiglieri comunali, sia di maggioranza sia di opposizione, nelle apposite commissioni. Non a caso nel regolamento, ad esempio, sono stati inseriti dei richiami all'importanza del PPTR (piano paesaggistico territoriale regionale), o identificare le disposizioni organizzative, procedurali del SUET-SUAP (sportello unico edilizia e territorio – sportello unico attività produttive).
«Il dibattito sul Regolamento Edilizio Tipo proseguirà anche nei prossimi mesi, in cui saranno redatti i regolamenti mancanti» ha poi aggiunto l'assessore Mastropasqua.

Su richiesta delle opposizioni, il provvedimento è stato discusso articolo per articolo.

Compatta la maggioranza mentre le opposizioni si sono spesso divise tra voto contrario e astensione (anche se, in alcuni casi, o l'opposizione di centrodestra o l'opposizione di sinistra ha votato con la maggioranza).

Ma quali sono le maggiori novità che presenta il nuovo regolamento?

Innanzitutto viene consentito l'uso abitativo dei seminterrati, anche se solo in presenza di particolari situazioni: solo nei casi di edifici unifamiliari, ville bi o trifamiliari e case a schiera. Tale elemento, però, è stato letto dall'opposizione di sinistra come una sorta di sanatoria. Non a caso il consigliere Antonello Zaza ha affermato: «stiamo dando l'abitabilità a vani che nascevano come garage e cantine». L'amministrazione, però, ha inserito un emendamento con il quale si esclude in maniera chiara e inequivocabile che possa essere concessa l'abitabilità a locali identificati come garage.

Prevista una premialità in incremento volumetrico per chi raggiunga alte classi in base alla classificazione di sostenibilità ambientale. Al tempo stesso, però, è necessario indicare i benefici dell'aumento di volumetria

La SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) dovrà essere pubblicata all'albo pretorio, si punta a promuovere l'uso di energia da fonti rinnovabili, in linea con quanto previsto dal Legislatore, si stabiliscono coloro che possono fornire fideiussioni nei procedimenti che coinvolgono la pubblica amministrazione, nei nuovi edifici bisognerà progettare anche aree di pertinenza per la raccolta dei rifiuti differenziati (in pratica luoghi in cui posizionare i mastelli), pertinenze che non saranno calcolate nella volumetria.

Ai dubbi espressi dai consiglieri di opposizione in merito alla possibilità di mantenere le previsioni dimensionali indicate dal piano regolatore generale, l'ing. Binetti – dirigente del settore urbanistica – ha assicurato che sono allo studio dei criteri da applicare per evitare di incorrere in questo rischio.
La consigliera Paola Natalicchio, nel corso della discussione, ha evidenziato l'urgenza della nomina per la nuova commissione locale per il paesaggio (bloccata dal marzo 2015); commissione particolarmente importante poiché attraverso la quale passano tutti gli atti dell'ufficio territorio.

Il provvedimento, inoltre, favorisce il percorso partecipativo per le opere, pubbliche o private, di rilevante interesse per la città.

Assolutamente contraria è l'opposizione di centrodestra (almeno per quanto riguarda gli interventi dei privati), in particolare per quanto concerne il riferimento al Forum Agenda 21.

È il caso di precisare, così come è poi avvenuto in Consiglio comunale, che – contrariamente a quanto in molti pensano – che Agenda 21 non è un'associazione bensì un “forum”, Agenda 21 è un organismo, presieduto dal Sindaco, previsto dal nostro statuto comunale. Un “luogo di confronto”, istituito nella nostra città nell'aprile 2002, in cui possano dialogare amministrazione comunale, associazioni, cittadini (dunque anche rappresentanti di ordini professionali).

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Autore: Isabella de Pinto
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