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Conclusa un’altra farsa dell’amministrazione Minervini a Molfetta: Giacomo Rossiello nominato nuovo amministratore unico dell’Mtm (trasporti urbani) Lascia l’incarico il precedente amministratore Rita Campi, moglie dell’assessore ai Lavori Pubblici Mariano Caputo. La presa in giro dell’avviso pubblico con 16 ingenui candidati che speravano in una nomina, già decisa nei patti elettorali del ciambotto delle 8 liste civiche
Giacomo Rossiello e Tommaso Minervini
02 giugno 2018

MOLFETTA – Un altro pesce del ciambotto politico è stato sistemato ed è andata in porto l’ultima farsa dell’amministrazione di destracentro di Molfetta: si propone l’avviso pubblico per le candidature e poi decide il sindaco, prendendo in giro gli stessi cittadini candidati e illusi (questa volta ben 16 ingenui, che hanno voluto tentare, finendo per accreditare la farsa del bando pubblico).

E il sindaco Tommaso Minervini ha fatto anche finta di esaminare i curricula dei candidati: come si può prendere in giro in questo modo la buona fede dei cittadini? Ora aspettiamo il prossimo bando pubblico, del quale vi parleremo fra qualche giorno, anticipando i risultati.

Intanto la distribuzione degli incarichi continua da parte del sindaco di Molfetta Tommaso Minervini che, poverino, per sopravvivere politicamente è costretto a mantenere gli equilibri e gli impegni di spartizione assunti con le 8 liste civiche (Pd compreso) che lo hanno portato al governo della città.

Dopo aver accontentato per alcuni mesi il suo assessore ai Lavori Pubblici Mariano Caputo, lasciando la moglie Rita Campi alla guida della Mtm (trasporti urbani), fino a ieri, ora passa alla nuova nomina. Tra l'altro lo stesso Caputo, sempre pronto, all'epoca in cui stava all’opposizione, a mandare le carte alla magistratura, anche per l’acquisto di un fazzoletto di carta da parte della giunta di sinistra, da quando ha acquisito la poltrona, è rimasto in silenzio. E non si è nemmeno imbarazzato (nemmeno il sindaco, per la verità) del fatto che lui, assessore in carica, avesse la moglie alla guida della Mtm, società partecipata del Comune (e la signora avrebbe dovuto avere almeno il pudore di dimettersi; ma queste sensibilità non appartengono alla destra: fosse avvenuto col centrosinistra, Caputo avrebbe tappezzato la città di manifesti). Ma certi politici, si sa, sono sempre dotati di facce di bronzo.

Ora è arrivato il tempo del cambio e questa volta il sindaco non ha triplicato l’incarico, come ha fatto per altre municipalizzate, dove all’amministratore unico è stato sostituito il consiglio di amministrazione, ma ha lasciato a un solo politico la piena titolarità (evidentemente questi erano gli accordi elettorali).

Così è stato premiato un altro dei “traditori” dell’ex sindaco Antonio Azzollini, il rampante Giacomo Rossiello, 37 anni, che ha militato nella formazioni giovanili della destra per poi passare da destra a… “sinistra” o presunta tale, se si può considerare di sinistra il ciambotto gradito al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano del Pd, (ma il Pd è di sinistra?), gran regista dell’operazione che ha fatto cadere la giunta di sinistra per mettere al suo posto il ciambotto di destra. Rossiello, di professione avvocato, reggerà le sorti dell’Mtm per tre esercizi, fino al 2020.

Per carità, nessun appunto alla persona, ma quello che è discutibile, come sempre in questa amministrazione, sono i criteri e il metodo. Odiamo l’ipocrisia, ancora di più quella amministrativa che è la caratteristica dell’amministrazione Minervini, che parla impropriamente di “trasparenza” ingannando i cittadini. Nominare persone di fiducia, è una prerogativa del sindaco, ma che lo faccia senza sceneggiate ipocrite come i falsi bandi pubblici, dove si sa in partenza chi è il vincitore. Meglio nominare subito la persona di fiducia, evitando il malcostume di illudere i giovani, sperando di accreditare un’immagine super partes che non esiste. La partigianeria è la caratteristica del ciambotto, dove si deve dividere tutto con equità, altrimenti la coalizione e la maggioranza saltano.

Auguri al nuovo amministratore unico: la delibera di nomina è stata pubblicata sull’albo pretorio, ma non è stato diffuso il curriculum, come mai? La città spera che Rossiello sia capace come amministratore unico, così come lo è stato in politica e veloce come nel cambio di casacca, almeno se ne gioverà il trasporto pubblico locale, che in realtà negli ultimi tempi ha lasciato a desiderare.

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