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Come cambiano funerali, matrimoni e battesimi nella diocesi di Molfetta Le disposizioni del vescovo Cornacchia dopo l’avvio della fase 2 del coronavirus
Il vescovo mons. Cornacchia
04 maggio 2020

MOLFETTA – Ecco come cambiano le cerimonie religiose nella Diocesi di Molfetta, alla luce delle disposizioni della fase 2 dell’emergenza coronavirus.

Le nuove regole sono state fissate dal vescovo mons. Domenico Cornacchia con una ordinanza.

Ecco il suo contenuto:

"Cari presbiteri, diaconi, consacrati e fedeli tutti,
abbiamo sperato che l'emergenza sanitaria, cominciata all'inizio della Quaresima, si risolvesse quanto prima o si affievolisse, così da consentire un ritorno alle consuete occupazioni che caratterizzano le nostre giornate, al cammino di fede comunitario e alla vita pastorale che si svolge nelle nostre parrocchie. Siamo, invece, dentro una pandemia che solo da pochi giorni ha cominciato a regredire significativamente. Dobbiamo pazientare ancora e attendere che dal confronto tra il Governo e la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana vengano stabilite, di volta in volta, le condizioni con le quali riprendere, gradualmente e nel rispetto delle misure di sicurezza, le celebrazioni con il popolo e le attività pastorali. Nello specifico, le celebrazioni dei Sacramenti dell'Iniziazione Cristiana, che abitualmente si tengono nel Tempo Pasquale, fino al mese di giugno, al momento sono sospese. D'altra parte, qualora venisse concessa a breve la facoltà di recarci in Chiesa per partecipare alle celebrazioni, i tempi di ripresa della catechesi sarebbero inadeguati e insufficienti e le stesse famiglie potrebbero non essere pronte per la situazione di disagio economico e sociale in cui versano.
Misure più precise riguardano, invece, le celebrazione dei Funerali e dei Matrimoni religiosi.
Pertanto, alla luce delle suddette considerazioni e degli accordi sinora raggiunti tra il Ministero dell'Interno e la Conferenza Episcopale Italiana,

DISPONGO
CHE TUTTE LE PARROCCHIE DELLA DIOCESI
SI ATTENGANO ALLE SEGUENTI INDICAZIONI

1) PER LA CELEBRAZIONE DELLE ESEQUIE

Al fine di consentire la preghiera della comunità credente che affida i propri defunti al Signore crocifisso e risorto e assicurare il conforto cristiano alle famiglie colpite dal lutto, in ottemperanza alle condizioni stabilite dal Ministero dell'Interno e dalla Nota complementare della Conferenza Episcopale Italiana, entrambi del 30 aprile u.s., nonché dall'Aggiornamento del 2 maggio u.s., le esequie vengano celebrate con la Santa Messa nei giorni feriali nelle parrocchie e nei giorni festivi e domenicali nelle rettorie di competenza, a partire da giovedì 7 maggio p.v., osservando le seguenti misure, fino a nuove disposizioni:

l'Agenzia funebre contatterà tempestivamente il parroco di competenza per fissare l'orario delle Esequie e comunicherà obbligatoriamente alla famiglia del defunto che potranno partecipare alla celebrazione di suffragio non oltre 15 persone;
la sosta del feretro in Chiesa sia consentita per il tempo necessario allo svolgimento della celebrazione;
dopo l'ingresso del feretro in Chiesa, i congiunti del defunto, indossate le mascherine, entreranno uno alla volta e andranno ad occupare i posti debitamente contrassegnati per garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Va da sé che chi ha una temperatura corporea superiore ai 37,5°C o presenta altri sintomi influenzali o ha avuto contatti con persone positive a SARS-COV-2, nei giorni precedenti, deve rimanere a casa;
in continuità con le disposizioni emanate il 5 marzo u.s., le acquasantiere restino vuote, il gesto dello scambio di pace sia omesso, le condoglianze siano evitate;
la preparazione dei vasi sacri e delle particole per la comunione dei fedeli, raccolte in una pisside distinta rispetto alla patena che contiene l'ostia del celebrante, sia fatta con i guanti monouso;
la particola grande, tenuta in mano dal celebrante, sarà interamente da lui consumata;
nel momento della distribuzione della Santa Comunione sia il celebrante a recarsi ai posti, dove i fedeli sono disposti nel rispetto della distanza sanitaria. Il sacerdote indossi la mascherina, avendo cura di coprirsi adeguatamente naso e bocca, e mantenga a sua volta un'adeguata distanza di sicurezza. La distribuzione dell'Eucarestia avvenga dopo che il celebrante abbia curato l'igiene delle proprie mani; lo stesso abbia cura di offrire l'ostia porgendola sulle mani dei fedeli, senza venire a contatto fisico con esse;
la celebrazione potrà svolgersi anche al mattino, in un tempo contenuto. Si eviti, pertanto, qualsiasi altro intervento al momento dell'ultima raccomandazione e del commiato;
per quanto concerne la sanificazione, la Chiesa sia igienizzata regolarmente, mediante la pulizia delle superfici e degli arredi con idonei detergenti ad azione antisettica. Al termine di ogni celebrazione si dovrà favorire il ricambio dell'aria;
prima della tumulazione, il Rettore della Chiesa del Cimitero si rechi presso il luogo dove è disposto il feretro per pronunciare la preghiera e fare l'aspersione.


2) PER LA BENEDIZIONE DEI MATRIMONI

Al momento, la nota del Ministero degli Interni del 27 marzo u.s., chiarisce che la celebrazione dei Matrimoni non e` di per se´ vietata, purché non provochi assembramenti.

Nel caso di rinvio del Matrimonio, si permetta ai nubendi di scegliere una nuova data per la celebrazione del Rito, fatta eccezione per le domeniche e le solennità di precetto (per esempio il 15 agosto), secondo la disposizione della Conferenza Episcopale Pugliese che ne fa divieto.

Circa la documentazione si faccia riferimento alla nota della Cancelleria Vescovile del 31 marzo 2020.


3) PER I BATTESIMI

Le celebrazioni dei Battesimi vengano opportunamente rinviate almeno al periodo estivo, eccetto situazioni di gravi necessità o di altre ragionevoli cause, da valutarsi nei singoli casi. Al fine di rispettare la misura del distanziamento fisico, venga celebrato non più di un Battesimo, anche nei primi vespri della domenica, fuori dalla S. Messa, alla quale i genitori e i padrini sono comunque invitati a partecipare. Nelle circostanze in cui l'amministrazione del Battesimo non può essere differita in data successiva alla cessazione dell'emergenza sanitaria (per esempio, nel caso di bambini con malattie che li espongono a pericolo per la loro vita), questa avvenga secondo le indicazioni suggerite dalla Conferenza Episcopale Italiana, il 17 marzo 2020:

Il ministro mantenga una opportuna distanza dal battezzando e dai genitori e padrini;
per le unzioni con l'olio dei catecumeni ed il sacro crisma, il ministro indossi guanti monouso in vinile o nitrile;
si omettano il segno della croce sulla fronte del bambino nei riti di accoglienza e il rito dell'effatà in quelli esplicativi;
in casi di particolare urgenza o emergenza, si consideri la possibilità del rito abbreviato (cfr. Rito per il battesimo dei bambini, ed. it. 1979, Cap. III).


4) PER LA CELEBRAZIONE DEI SACRAMENTI DI INIZIAZIONE CRISTIANA

a) Le celebrazioni delle Messe di prima Comunione dei fanciulli siano rinviate al primo tempo del prossimo anno pastorale, nelle domeniche tra i mesi di settembre – dicembre. Con la scuola avviata e con l'inizio delle attività pastorali sarà più semplice riprendere anche con i ragazzi il graduale cammino di preparazione all'interno di un percorso educativo e di un coinvolgimento di fede personale e comunitario.

b) Le celebrazioni della Cresima dei ragazzi che quest'anno terminano la terza media siano rinviate, per le stesse ragioni, alle domeniche tra i mesi di settembre – novembre. Solo per quest'anno, dal mese di settembre, il Vescovo amministrerà la Cresima nelle date già fissate dal calendario diocesano. Lì dove la Cresima non è stata celebrata a motivo dell'emergenza sanitaria, i parroci potranno amministrarla nella propria parrocchia, avvalendosi della speciale facoltà che sarà concessa dall'Ordinario.

In assenza di condizioni idonee e di sicurezza, sia le Prime Comunioni che le Cresime saranno rinviate nella primavera del 2021.

Mentre vi rinnovo la mia gratitudine per la dedizione che testimoniate in questo tempo difficile e incerto, profitto della circostanza per assicurarvi il mio costante ricordo nella preghiera.
? Domenico Cornacchia, Vescovo

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