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“Colto e Mangiato”, torna a Molfetta il progetto che insegna ai giovani a coltivare l’orto
01 settembre 2021

MOLFETTA - “Colto e Mangiato” raddoppia. Torna il progetto intergenerazionale proposto al Comune di Molfetta dall’Associazione Auser Onlus di Molfetta, che ha visto, nei mesi scorsi, la realizzazione e la gestione di un orto sociale da parte di anziani, con il coinvolgimento di studenti del territorio, volontari del Corpo Europeo di Solidarietà e giovani che desiderino approcciarsi alle tecniche orticole ed agronomiche.

Sulla scia del successo e della popolarità raggiunta il progetto è stato prolungato di un anno. Nel corso della “prima edizione” si è riscontrata, infatti, una considerevole partecipazione che ha visto il coinvolgimento di Associazioni, privati cittadini e Scuole. La risonanza sociale del progetto ha catturato l’attenzione non solo dei media locali ma anche di quelli regionali (Rai3, Telenorba, TRM) che ne hanno sottolineato il valore innovativo.

L'obiettivo principale del progetto, come è noto, è promuovere momenti di aggregazione all'aperto, in piena sicurezza, attraverso scambi intergenerazionali tra anziani e giovani desiderosi di approcciarsi alle tecniche agricole ed agronomiche, sotto la supervisione dell'esperta agronoma dott.ssa Francesca Petruzzella. E l’obiettivo è stato decisamente raggiunto.
«Abbiamo deciso di concedere la proroga del progetto in considerazione dell’alto valore sociale dell’iniziativa che – sottolinea il sindaco, Tommaso Minervini – riesce ad instaurare un dialogo concreto tra generazioni diverse attraverso le tecniche agricole e, al tempo stesso, consente il recupero della memoria e delle origini, un modo per tramandare saperi antichi alle nuove generazioni».

«Questo progetto – aggiunge l’assessore all’ambiente, Maridda Poli - ha un valore fondamentale anche nella valorizzazione e nella promozione della tradizione gastronomica locale. I giovani, gli ortisti avranno la possibilità di coltivare, in questa fase del progetto, cime di rapa e cavolfiori che sono due ingredienti tipici della nostra cucina, basti pensare all’utilizzo dei cavolfiori nel calzone, nelle fritture, nei primi piatti, ma anche nella realizzazione di una delle bandiere gastronomiche della Terra di Bari, le orecchiette con le cime di rapa. Sarebbe un vero peccato se – conclude - la preparazione di questi piatti diventasse solo appannaggio degli anziani e degli chef».

Dal punto di vista organizzativo, anche quest'anno si procederà alla delimitazione di lotti che saranno assegnati ai cittadini e associazioni che ne faranno richiesta. Quanti volessero prendere parte al progetto dovranno compilare il modulo al link:
https://docs.google.com/forms/d/1hUfcGumwOHnv6dhpltkat2eYdFvKs0DfShzwciKSVe0/edit.
In considerazione delle numerose richieste pervenute nel primo anno, si darà precedenza a ragazzi e giovani. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere alla referente Auser del progetto, dott.ssa Virginia Fiumefreddo, all’indirizzo mail: coltoemangiatomolfetta@gmail.com

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