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Cena di Natale per la Molfetta Calcio Un sogno da realizzare nel 2020 chiamato serie D. Le parole di mister Bartoli e Michele Anaclerio
22 dicembre 2019

MOLFETTA – Cena di squadra di fine anno per la Molfetta calcio. Un’occasione speciale per brindare al Natale e al 2020 ormai alle porte e per fare, allo stesso tempo, un’analisi di quanto raggiunto al termine del girone di andata del campionato di Eccellenza Pugliese. Campionato che vede i biancorossi primeggiare a pari punti con il Corato.

“Non mi aspettavo questo campionato” - dichiara Michele Anaclerio, il più esperto del gruppo con i suoi 37 anni e ben 200 presenze in B- “Il Corato ha rispettato le previsioni e mi aspettavo qualcosa in più da F. Altamura e Barletta, che comunque è in fase di crescita. Quando sono arrivato il progetto prevedeva un campionato importante ma credo che nessuno si aspettasse di essere primi a questo punto del campionato. Il gruppo è molto forte e compatto e chi entra dalla panchina spesso fa meglio dei titolari, nel senso che ci dà quel supporto in più che occorre per vincere le partite: vedi Legari e Saani in diverse occasioni. È questa la nostra vera forza: il gruppo. Io conoscevo un po' tutti e mi hanno sorpreso soprattutto gli under. Credo che in rosa abbiamo i migliori prospetti della categoria. Alle spalle, inoltre, abbiamo una società solida che non ci fa mancare praticamente nulla. Oggi è fondamentale per far bene. Se manca la solidità non si raggiunge alcun obiettivo, anche se hai il miglior allenatore in panchina o qualche fenomeno in campo. Conosco mister Bartoli da trent’anni. Abbiamo fatto tutta la trafila nelle giovanili del Bari sin da piccoli. Io gli auguro il meglio e non posso far altro che parlare bene di lui: cura i dettagli ed è molto preparato. È sostanzialmente alla prima esperienza in panchina e sinora i risultati sono più che positivi. Sono sempre i risultati a fare un allenatore di successo”.

Mister Bartoli che sembra avere la ricetta giusta, non certo semplice da attuare, per raggiungere il sogno chiamato serie D: “Abbiamo fatto un buon girone di andata ma non abbiamo ancora conquistato nulla. La differenza, nel girone di ritorno e in vista del rush finale, la farà la fame e la voglia di raggiunger un traguardo che inizialmente vedevamo più lontano…Non dobbiamo dimenticare che ci sono società e organici che hanno investito molto di più rispetto a noi la scorsa estate. Al momento abbiamo raggiunto questo risultato importante grazie al lavoro costante dei ragazzi in allenamento. Per restare in testa sino alla fine ci vorrà la fame di voler arrivare primi e la voglia di sacrificarsi per il gruppo sia nella vita privata che sul campo”.

 

 

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