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Celebrare la morte attraverso la vita: a Bitonto va in scena la musica e la memoria dei Maestri Inglese di Molfetta
Angelo Inglese
29 ottobre 2019

BITONTO - “In Messico la Festività dei Morti rappresenta una commemorazione in cui concorrono in ugual maniera la tradizione precolombiana e la religione cattolica. La festa è tutta per i morti e le loro anime che tornano; ed è proprio l’incontro delle culture italiana e messicana che il Torrione Angioino intende celebrare dal giovedì 31 ottobre a domenica 3 novembre 2019.

La preparazione al distacco, l’esorcismo della paura, la beffa del destino, la parodia della morte. Una festa avvolgente, satura, esplosiva, senza sbavature, carnale nella spiritualità, irriverente nella solennità. Una vitalità che scongiura la tristezza e rompe i margini dell’ascetismo cristiano. L’altare che unisce il ricordo della perdita alla gioia del ritrovamento in un rituale furiosamente dolorifico e furiosamente ardente di vita. I messicani hanno nel sangue una capacità di sopravvivenza al dolore che li fa vivere costantemente in una cerniera tra la luce e l’oscurità, costantemente pronti ad onorare la morte per cantare la vita. Lara Carbonara 2011.”

 Dopo dieci anni, è riconfermato l’appuntamento proposto dall’Associazione messicana “El Zottano” e Gallery-Atelier “Casa Mexicana”, “Il giorno dei morti per celebrare la Vita”, curato da Yanira Delgado Altamirano e il Comune di Bitonto, artisti ospiti e varie associazioni.

L’interesse nasce dalla dichiarazione del Giorno dei Morti “Capolavoro del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità”, a cura dell’UNESCO, avvenuta nel 2003.

Il Torrione Angioino di Bitonto sarà la sede di installazioni a tema nel “Dìa de los Muertos” dal 31 ottobre al l2 novembre, contemporaneamente alle feste cristiane di Tutti i Santi e alla Commemorazione dei defunti, due momenti dedicati alla vita e alla morte che sposano gli intenti originari di legare le due date, anche in virtù del significato che questa festa tradizionale ha in Messico: esorcizzare la paura della morte ridendo di essa e ricordare i morti facendoli tornare in vita.

 All’interno di questa manifestazione, l’Associazione “Angelo Inglese” di Molfetta si colloca in duplice veste il giorno sabato 2 novembre: in primis per il ricordo del M° Giuseppe Inglese, recentemente scomparso, e poi con il ricordo del M° Angelo Inglese Sr. con la presentazione del volume “Si chiamerà Angelo!” del M° Angelo Inglese Jr., moderata dal M° Vito Vittorio De Santis, Direttore di dell’orchestra Davide Delle Cese. Interverrà anche Teresa Fabbricatore, giornalista RAI. La presentazione sarà intermezzata da interventi musicali eseguiti da Adriana Giancaspro al sax solo: protagoniste saranno le melodie di Angelo Inglese Sr. scritte in Venezuela durante gli anni ‘50.

- Sabato 2 novembre:
Dalle ore 10.30 alle ore 23 l’installazione sarà visitabile dal pubblico.
19 Presentazione del libro “Si chiamerà Angelo” di Angelo Inglese. Modera il Maestro Vito Vittorio Desantis Direttore dell'Orchestra Davide Delle Cese.
20 Performance pittorica live dell’artista Domenico Casadibari che sarà accompagnato da una performance musicale.

 

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