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Cartoline da Molfetta al tempo del coronavirus. Diffondiamo e facciamo girare
15 marzo 2020

MOLFETTA - E che lo ripetiamo a fare? Amor vincit omnia, perché l’amore ci salverà. Quando tutto sarà passato, perché passerà, rimarranno immagini, fotogrammi, video e sentimenti, quelli che durante la normalità avevamo sottovalutato.  Raccomandazioni da parte di tutti certo, necessarie, fondamentali, tanto quanto quelle doverosamente imposte da virologi, infettivologi, raccomandazioni di chi ama perché l’amore non ha ostacoli, può sopportare l’urgenza del contatto fisico, necessario, carburante low cost ed ecologico per lo spirito ma l’amore quello vero, tutto può, tutto muove e nulla ferma.

“L’amor che move il sole e l’altre stelle…”, l’amore più grande, quello gratuito ed infinito delle mamme, un amore che non ferma, nonostante le limitazioni, i gesti, le azioni. Come lei, una mamma con i suoi rituali, che in altri tempi, erano consueti, quotidiani, gesti a cui, neanche con prescrizioni necessarie, ha voluto rinunciare, perché le mamme sono previdenti, basta un pugno di farina, quella non manca mai, uova, zucchero, lievito che, cascasse il mondo, troneggia nel frigorifero, padrone incontrastato di quel piccolo regno difeso dalla padrona di casa.  Basta poco, un poco per loro che per tutti è molto.

Sembra di sentire il calore di quelle mani che impastano, di sentire profumi che riscaldano la casa e i cuori, sembra di sentirli anche a distanza perché il cibo, quello più buono, quello della mamma, altro non è che un pretesto per stare insieme, per incontrarsi, per dirsi “ti voglio bene” senza dirselo.

Questo, tradotto in gesti, è quello che ha fatto Rosanna, una mamma, una nonna che è diventata “social” per stare al passo delle nipoti, che usa Whatapp, moderna e tradizionale, come solo le mamme del Sud sono, perché usa lo smartphone ma ha un marito e un compagno fedele da decenni, un umile cestino assurto a nobile ruolo di mezzo di unificazione tra persone vicine, che si amano, ma che per amore non devono sfiorarsi e trasmettere in modo tattile i propri sentimenti.

E allora si serve di un pretesto per sfiorare, anche se solo affacciandosi dal balcone, Isabella Grillo, sua figlia, e Giorgia e Roberta, le nipoti che, anche in caso di calamità, non rinuncerebbe a vedere. In quel cestino calato dal balcone, non c’è solo da mangiare, c’è tutto quello che non si riesce a dire al telefono, ci sono provviste d’affetto e promesse che saranno mantenute, che diventeranno certezze quando tutto passerà perché passerà, dice mamma Rosanna.

Cartoline di una Molfetta ai tempi del Coronavirus, iniezioni di ottimismo e di speranza, cocktail di vitamine, per sostenersi, per sostenerci ed andare avanti, perché Rosanna è, a pieno titolo, la rappresentante del partito più importante e attivo da sempre, quello delle mamme, che avanzano nelle difficoltà, fermandosi solo per il tempo strettamente necessario per raccogliere le forze e continuare, senza azioni eclatanti, ma continuando a dispensare cibo e amore, perché è quello che sua madre le ha trasmesso ed è quello che lei trasmette alle sue figlie. 

“Non esiste l’amore a puntate, l’amore a porzioni. L’amore è totale e quando si ama, si ama fino all’estremo”. (Papa Francesco

 A Rosanna, Isabella, Roberta e Giorgia Pietroforte (per la foto), grazie.

© Riproduzione riservata

Autore: Beatrice Trogu
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