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Buona Pasqua a tutti i lettori di “Quindici” e i cittadini di Molfetta in Italia e nel mondo in un anno terribile con la speranza di ricominciare
04 aprile 2021

MOLFETTA – Auguri ai lettori di “Quindici” a Molfetta, in Italia, nel mondo, auguri a tutti i molfettesi in ogni continente in questa Pasqua che ci accomuna tutti sotto il segno della pandemia da Covid.

Non è una bella comunanza, ma sotto il segno del dolore si riscopre se stessi e soprattutto gli altri, la cui vita dipende anche e soprattutto da noi, dai nostri comportamenti, dai nostri sacrifici per puntare al bene comune.

Ecco il significato di questa Pasqua diversa, più triste ma nella quale il Signore risorto ci invita a ricominciare, a non perdere mai la speranza, come dice papa Francesco.
Ma la Pasqua è l’occasione per non dimenticare quelli che stanno peggio di noi, che sono tristi sempre, non solo nei mesi della pandemia, gli scartato, gli ultimi della terra, ai quali sempre Bergoglio ha voluto rivolgere il suo pensiero: «Andare in Galilea significa andare ai confini. Perché la Galilea è il luogo più distante: in quella regione composita e variegata abitano quanti sono più lontani dalla purezza rituale di Gerusalemme. Eppure Gesù ha iniziato da lì la sua missione, rivolgendo l’annuncio a chi porta avanti con fatica la vita quotidiana, agli esclusi, ai fragili, ai poveri, per essere volto e presenza di Dio, che va a cercare senza stancarsi chi è scoraggiato o perduto, che si muove fino ai confini dell’esistenza perché ai suoi occhi nessuno è ultimo, nessuno escluso. Lì il Risorto chiede ai suoi di andare, anche oggi. E il luogo della vita quotidiana, sono le strade che percorriamo ogni giorno, sono gli angoli delle nostre città in cui il Signore ci precede e si rende presente, proprio nella vita di chi ci passa accanto e condivide con noi il tempo, la casa, il lavoro, le fatiche e le speranze».

Siamo sicuri che con Gesù risorgeranno anche tutti i morti, in particolare quelli da Covid, vittime di un nemico invisibile che li ha strappati violentemente alla vita, lasciandoli soli e disperati, senza la consolazione di un’ultima carezza dei loro familiari. A loro vogliamo rivolgere un pensiero in questa Pasqua condivisa, sotto il segno della speranza che anche questo momento terribile passerà, anche se non potrà cancellare dal nostro cuore le ferite che rimarranno nel tempo a ricordo di una tragedia che, però, la fede, la volontà dell’uomo e la scienza che ci ha dato il vaccino in tempi record, sono riusciti a superare, pronti a ricominciare un futuro migliore per noi e i nostri figli.

Buona Pasqua a tutti!

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