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“Basta poco per conoscersi”, progetto sulla disabilità della Battisti-Pascoli con la Lega del Filo d’oro di Molfetta
28 maggio 2018

MOLFETTA - Cosa si prova a vivere una disabilità? Si può essere felici? Cosa è un “bisogno speciale”? Partendo da queste ed altre domande, ha preso il via il progetto “Basta poco per conoscersi” rivolto alle classi 5ª dell’I.C. “Battisti-Pascoli” e svoltosi nei mesi di aprile e maggio in partnership con la Lega del Filo d’Oro di Molfetta.

Il percorso si è svolto in due fasi. Nella prima, i bambini sono stati coinvolti, dalle insegnanti di classe, in un momento di riflessione sul concetto di “bisogno”. Attraverso la tecnica del brainstorming, l’approfondimento e la distinzione tra “diritto e bisogno” e la visione di video orientati da un lato a mostrare come si vive sentendosi “diversi” e dall’altro a sottolineare che c’è sempre una modalità per entrare in comunicazione con chi ha difficoltà, i bambini hanno avuto modo di comprendere che ognuno di noi ha dei bisogni ma che alcuni hanno bisogni “speciali”, anzi “specifici” e che rispondendo ad essi si migliora la loro qualità di vita.

Con questo “bagaglio” è iniziata la seconda fase del progetto in collaborazione con la sede locale della Lega del Filo d’oro. Operatori ed utenti hanno incontrato i bambini prima a scuola e poi nella loro sede “facendoli entrare” nella loro vita, nella loro quotidianità: hanno così sperimentato attraverso la “merenda al buio”, bendati, cosa significhi avere una disabilità; hanno provato a camminare scalzi su percorsi con diverse stimolazioni sensoriali, per riconoscere attraverso il contatto e non con la vista, ciò che è liscio, ruvido, fisso, mobile, ecc.; hanno incontrato Paolo, Roberta, Mariangela, Elisabetta, Andrea, Anna, Nicola ….. intenti a lavorare il midollino o la carta o la ceramica, a comunicare con il linguaggio dei segni, a leggere e scrivere in Braille portando Beppe e Fabio ad affermare: «A me questa esperienza è piaciuta moltissimo e allo stesso tempo mi sono commosso nel vedere quei ragazzi che sono anche più bravi di me in certe cose».

Gli operatori del Servizio Territoriale della Lega del Filo d’Oro, nel presentare le attività del Centro, hanno sottolineato che ogni ospite ha bisogni specifici ma anche abilità specifiche che vengono coltivate  e potenziate per garantire il benessere di ciascuno.

Il commento di Maria e di Daniela ne è la dimostrazione: «Questo progetto ci ha fatto capire che, anche avendo una disabilità devi credere in te stesso e devi farcela perché avere una disabilità non vuol dire che tu non possa avere una vita felice». Abilità che, laddove alcuni sensi sono deficitari, portano a svilupparne maggiormente altri come il tatto e l’olfatto. E’ nata così l’idea di donare agli utenti della Lega del Filo d’oro, un pannello sensoriale sul tema degli oggetti scolastici. I bambini hanno portato tutto ciò che poteva essere “sperimentato” attraverso i sensi e che loro usano a scuola: un borsellino da aprire, una colla da annusare, un pallottoliere per muovere le palline e contare, le forme logiche piccole e grandi da toccare, ecc.. L’emozione più grande è stata quella di vedere come e con quanta facilità gli utenti della Lega “toccavano” gli oggetti e li riconoscevano gridandone il nome. L’applauso spontaneo dei bambini e la loro sensazione di “meraviglia” hanno costituito il valore aggiunto di tutta l’esperienza.

Il nostro ringraziamento va alla dirigente dell’I.C. “Battisti-Pascoli” dott.ssa A.Vena che ha dato a noi insegnanti ed ai bambini la possibilità di vivere questa esperienza e al direttore del Centro, dott. Sergio Giannulo per aver aperto le porte dell’ex Preventorio e consentito di toccare con mano l’incontro con la diversità. Così commenta Virginia: «Questa esperienza mi è piaciuta molto perché, a volte, ci deridiamo per i nostri piccoli difetti e non ci rendiamo conto di tutto ciò che godiamo. In questo percorso abbiamo potuto capire che noi siamo molto fortunati rispetto ad altri e possiamo cercare di fare del bene aiutandoli a non sentirsi diversi o sottovalutati».

L’ex Preventorio è sempre stato per noi molfettesi un riferimento sia per ciò che è stato nel passato sia come punto di orientamento per le uscite fuori porta: le campagne dei molfettesi sono di solito tutte “dopo il Preventorio”. Da oggi, questo luogo per i bambini e per noi sarà quello che ha scritto Milena: «La Lega del Filo d’Oro è un posto speciale dove tutte le persone che entrano – ospiti o visitatori – acquistano un sorriso!».

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