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Attività coordinata dalla sede italiana del Consiglio d'Europa. La Regia Domus nel Borgo Sette Torri di San Martino fra passato, presente e futuro. Le radici che diventano ali
22 settembre 2021

 Apertura straordinaria  domenica 26 settembre dalle ore 15 alle ore 19.

Convegno a Regia Domus, relatori: Girolamo Panunzio, Storico, Geol. Salvatore Valletta, Francesco De Gennaro proprietario Dimora storica, Pina Catino Presidente Club per l’Unesco di Bisceglie; Passeggiata Patrimoniale lungo un tratto della via Traiana, sosta al  frammento lapideo di una colonna miliare romana.

Visita alla cappella rurale, nella piazzetta del Borgo, dedicata al culto Mariano.  Borgo Sette Torri di San Martino, a 235 m s.l. risalirebbe all’ epoca costantinopolitana tenendo conto che nei riferimenti mappali il termine turris era sostituito dal termine redytu o redytu(m) che non possiede un significato agrario ma lascia intuire la sua affiliazione al perfetto sistema di imposte caratterizzante appunto l’ultimo periodo del dominio costantinopolitano.

Con l’arrivo dei longobardi e dei normanni le campagne pugliesi si riempiranno delle caratteristiche torri a 3 piani, con il compito di avvistamento, comunicazione e difesa. Saranno queste, con la successiva aggiunta di un muro di cinta, il primo embrione delle successive masserie agricole che, racchiuse in questo territorio darà loro la possibilità di difendersi a vicenda dagli assalitori (G. Panunzio). 

 

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Da giovane ragazzo che risiede in una villa del nel nostro amato borgo, dove quattro generazioni di miei antenati hanno vissuto e lasciato un pezzo della loro storia, mi permetto di correggere alcune grossolane imprecisioni che, se non avessi a cuore il soggetto dell''articolo, lascerei scorrere come un''altra serie di mistificazioni a cui siamo tristemente abituati: -Il nome del borgo è "Sette Torri" (anticamente località "turris" o "turres") e il suo territorio confina a sud con quello del Casale San Martino, che nasce per scopi e in anni ben diversi rispetto al nucleo abitato a cui si fa riferimento nell''articolo. -La brillante trovata del nome "Regia Domus" va ricondotta al recente restauro della dimora, attuato cancellando tra l''altro la targa originale della facciata e sostituendola con il suddetto titolone in latinorum. -La Regina Viarum (si auspica che si conosca) corre 3,6 km a sud del borgo, concedendo che si stia parlando della Via Minucia che da essa si distacca presso Benevento; Sovereto sarebbe stato il borgo a questo punto più indicato per menzionarla, mentre le Sette Torri sono state citate a sproposito. -C''è un numero assai esiguo di "frammenti lapidei" in tutto il territorio del borgo e per di più debitamente datati al XVIII, XIX e XX secolo; di questo miliarium, assicuro, non è mai stata fatta menzione prima d''ora e mi auguro che sia almeno riportato nel posto a cui appartiene. -Il borgo sorge su una piacevolissima pianura premurgiana a 135 m sul livello del mare, a meno che strani errori di battitura non ci facciano fare salti di qualche centinaio di metri. -Se per epoca costantinopolitana consideriamo il periodo storico in cui Istanbul ha avuto nome di Costantinopoli (330-1453) sì, il borgo è certamente sorto in qualche momento di quel millennio; se però c''è l''intenzione di far credere che i Bizantini si fossero insediati nella contrada, mi dispiace notificare che non ne esiste alcuna testimonianza nota. -Il toponimo "Redytu(m)" è associato alla località giovinazzese dove sorge Torre del Reddito, ben 4,5 km a nord delle Sette Torri; da residente del borgo assicuro che nessuna delle nostre ville ha mai subìto fenomeni di teletrasporto. -Il complesso rapporto instauratosi in Terra di Bari tra i possedimenti del Thema di Puglia, quelli del Ducato longobardo di Benevento e loro sottomissione al dominio Normanno nell''XI secolo merita un suo studio approfondito; valutando gli interni degli edifici più antichi, il tardo periodo normanno sembra però il miglior terminus post quem per l''edificazione delle prime poche strutture, ormai inglobate o dirute. -Sul ruolo delle cinte murarie delle masserie fortificate pugliesi si potrebbe scrivere una monografia con debiti riferimenti al contesto socio-economico di un periodo di per sé vastissimo; quanto al troppo generico "assalitori", mi auguro solo che nella conferenza non si faccia riferimento a invasori di altri mondi. Penso che sia un vero peccato che su un luogo così piacevole e ricco di storia si possano dire tante e tali assurdità pur di montare un po'' di sensazionalità e far parlare di sè. Mi auguro che il signor Panunzio, """storico""", ci illumini dei suoi saperi perchè, vi garantisco, a leggere l''articolo ho perso qualche neurone. Ce ne vuole per redigere tre deboli paragrafi e fare 9 errori. Tuttavia sono fiducioso sulla carriera dello "storico" Girolamo Panunzio perchè di storielle sa inventarne tante. Chapeau.
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