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Assembramenti e bivacchi a Molfetta: il sindaco minaccia altre chiusure. Non è la strada giusta, meglio le sanzioni
assembramenti al lungomare ieri
16 novembre 2020

MOLFETTA – Il Comune di Molfetta non è più in grado di gestire assembramenti e bivacchi. E lo dice chiaramente: "A seguito di assembramenti continui e rifiuti, segni di colpevole irresponsabilità in un momento di gravissima emergenza, il sindaco chiuderà il lungomare anche di mattina nel fine settimana".
Lo stesso dicasi delle aree di periferia, dove si sono spostati i giovani, dopo il mezzo coprifuoco in centro dalle 18 alle 22.

Ma il problema non è questo, né si risolve chiudendo tutto per sfuggire alle proprie responsabilità e riducendo la libertà personale dei cittadini. Occorre intervenire e sanzionare. Ci chiediamo: la polizia locale ha paura di farlo? Ieri mattina una vettura della stessa polizia era ferma al lungomare. Gli agenti hanno sanzionato qualcuno, hanno sgombrato gli assembramenti? Non ci risulta, tant’è che nella stessa pagina del Comune di Molfetta sono presenti le immagini dei numerosi gruppi di persone ferme, senza distanziamento e spesso senza mascherina.

Il comando della Polizia locale non può giustificarsi sostenendo di non avere personale sufficiente: 1) perché non è vero, dato l’incremento di assunzioni degli ultimi anni (non si può certo pretendere l’esercito); 2) l’abilità e l’attitudine a gestire un servizio si vede proprio dalla capacità di gestire le risorse, anche umane, a disposizione, soprattutto di fronte alle emergenze. In passato con risorse molto inferiori a quelle attuali, la gestione è stata ottimale, una per tutte: l’emergenza neve. Intanto molti cittadini lamentano che la polizia locale è più attenta ai limiti di velocità sulla 16 bis per sanzionare con l’autovelox e fare cassa, che all’emergenza sanitaria.

Ci chiediamo: è più importante in questo momento di emergenza sanzionare la vettura che supera di 10 km il limite di 80, oppure sgombrare gli assembramenti che possono aumentare i contagi da coronavirus?

Le scelte, ovviamente, sono anche e soprattutto politiche e qui appaiono evidenti i limiti dell’attuale amministrazione comunale che dovrebbe invertire un modus operandi che dà l’idea che a Molfetta tutto sia possibile e scatena il “liberi tutti” dall’abusivismo degli ambulanti agli assembramenti pericolosi.

Non bastano gli appelli del sindaco e i filmati via facebook e nei comunicati stampa, occorre decisione e azione, che finora non sembrano essere stati presenti, al di fuori della comoda chiusura (in parte anche necessaria) di strade e piazze, che, come abbiamo visto, non risolve il problema, anzi lo amplifica perché in periferia, senza controlli l’irresponsabilità di alcuni giovani aumenta e diventa un pericolo anche per le loro famiglie.

Le elezioni sono passate, il timore di perdere consensi che caratterizza quest’amministrazione comunale e le liste civiche che la compongono, non ha più ragione d’essere, quindi è il momento di agire anche con provvedimenti impopolari.

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