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Asm sotto accusa. Un lettore scrive a “Quindici”, Molfetta dopo la tempesta di vento, resta una città ancora più sporca. Ecco come (non) vengono pulite le strade
26 febbraio 2019

 MOLFETTA – «Caro Direttore, ma come puliscono le strade gli addetti all’Asm? Con la macchina spazzatrice, così non si sporcano le mani e fanno prima. Ma dopo una giornata di vento e burrasca come quella di ieri, non è possibile lasciare le strade piene di immondizia.

Non dimentichiamo che venerdì c’è stata la raccolta della plastica e il vento ha rotto molte buste il cui contenuto è stato disperso per strada. Da venerdì a questa mattina che non c’era più vento e le strade potevano essere pulite. Ma all’Asm evidentemente basta fare ammuina con la macchina spazzatrice e mettersi la coscienza a posto.

No, direttore, non è così che si fa. Lei dovrebbe ricordare ai dirigenti dell’Asm che in casi straordinari (e il vento di questi giorni lo era) non ci si può limitare a far passare la spazzatrice e a mettersi la coscienza a posto con la scusa che c’erano le auto parcheggiate e quindi non si poteva pulire. No, non è così che si gestisce un ente così importante responsabile dell’igiene urbana.

Oltre alla spazzatrice, andava integrato il servizio con l’operatore ecologico, quello che una volta si chiamava spazzino e che puliva le strade. E questo soprattutto nelle parti interne, che sono quelle più nascoste: non si vedono, ma la sporcizia la subiscono gli abitanti di queste zone che sono cittadini al pari degli altri. Anzi, proprio negli atri pubblici la pulizia dovrebbe essere più costante, perché quando c’è vento, qui si raccolgono tutti i rifiuti del lungomare. E quante bottiglie di plastica col vento sono finite in mare, aumentandone l’inquinamento?

Le allego due foto scattate in via La Forgia, nei pressi del lungomare e mi dica lei se è giusto lasciare tutti questi rifiuti in giro. E questa volta non si può dare la colpa ai soliti cittadini zozzoni, i zozzoni sono quelli dell’Asm che non puliscono».

Questa lettera di un lettore, che non avremmo voluto pubblicare, ma soprattutto le foto, sono sintomatiche di una gestione della nuova presidenza dell’Asm, affidata a Vito Paparella, un dirigenza che lascia a desiderare. Che ne dicono il sindaco Minervini e l’assessore all’ambiente Balducci che dovrebbero vigilare su un servizio municipalizzato? Se a loro piace la città così sporca, bene, ne renderanno conto ai loro elettori, ma anche a tutti i cittadini. Questa indecenza non si può tacere. E non ci sono scuse che tengano. Questa situazione di sporcizia la verifichiamo personalmente ogni volta che c'è una tempesta di vento.

In altri tempi il presidente dell’Asm sarebbe stato rimosso per manifesta incapacità. Oggi ci sono gli equilibri fra le liste civiche da rispettare e manca ancora qualche anno alle elezioni e si spera che i cittadini possano dimenticare. Per fortuna c’è la stampa (non quella amica, asservita all’amministrazione) ma quella che rappresenta l’opinione pubblica, che alla fine potrà tracciare un bilancio delle cose positive e negative. E certamente, la pulizia della città sarà fra quelle negative. E su questo sono d’accordo tutti elettori del destracentro “ciambotto” e cittadini che non li hanno votati.

Possibile che la pulizia della città non possa rappresentare un diritto per i molfettesi?

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