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ASD Pegaso, «sbattuti fuori» dalla palestra: attività bloccate e campionati di pallavolo a rischio
13 settembre 2012

MOLFETTA - Ancora un disagio nel mondo scolastico del Comune di Molfetta. L’accorpamento del I Circolo didattico “Manzoni” con la Scuola Secondaria di I grado “G. S. Poli” ha avuto un effetto collaterale. Con l’insediamento a settembre del dirigente scolastico, prof. Michele Laudadio (dirigente del I Circolo didattico),  sono automaticamente decaduti i provvedimenti approvati dal consiglio d'istituto e tra queste anche quella che permetteva all’Associazione sportiva Pegaso l’uso della palestra della Scuola Media Poli per gli allenamenti.
Immediatamente è stata comunicata all’associazione la posizione amministrativa del nuovo dirigente scolastico che de facto non potrebbe assumersi questo tipo di responsabilità (soprattutto in caso d’infortuni e/o incidenti nella palestra) in assenza di una nuova e ulteriore deliberazione ufficiale del consiglio d’istituto. Un mero cavillo amministrativo: in pratica, ogni tipo di provvedimento scolastico dovrà essere nuovamente assunto dal consiglio d’istituto che, però, potrebbe essere convocato anche in ottobre o novembre.
Questa lungaggine burocratico-amministrativa e l’interruzione improvvisa delle attività sportive potrebbe anche impedire l’iscrizione delle squadre della ASD Pegaso ai vari campionati. Infatti, la Pegaso, vivendo solo dalle quote degli atleti, partecipa a 10 campionati, tra gli under e quelli di categoria, e nelle ultime due stagioni ha ricevuto il marchio di qualità dalla FIPAV per i risultati di eccellenza svolti nel settore giovanile.
In difesa dei diritti dei loro figli e della loro passione per lo sport, i genitori degli iscritti all’associazione (nella foto, fuori della Scuola Media Poli) hanno subito costituito un comitato («Comitato dei genitori degli iscritti alla ASD Pegaso»), inviando una lettera di protesta (riportata di seguito) non solo al dirigente scolastico, ma anche al sindaco di Molfetta, Antonio Azzollini, al dirigente ad interim del Settore Territorio, ing. Enzo Balducci, e all’assessore allo Sport, Enzo Spadavecchia.
 
«Spett. sindaco sen. Antonio Azzollini,
chi le scrive il “Comitato dei genitori degli iscritti alla ASD Pegaso”, costituito a difesa dei diritti dei nostri figli. Siamo venuti a conoscenza di un fatto increscioso che ha visto negare all’Associazione Pegaso (quindi ai nostri figli), che da 20 anni svolge in maniera egregia la sua funzione socio/educativa nei confronti di bambine e di ragazze, l’utilizzo della palestra che per anni è stata affidata alla stessa associazione e nella quale da anni una ingente comunità di ragazze frequenta con passione  ed ha conquistato traguardi sportivi di rilievo per la nostra Città (non ultima la promozione in serie C).
Ci rivolgiamo a Lei, sen. Azzollini, in quanto le motivazioni mosse dal dirigente scolastico laudadio sono motivazioni che non possiamo accettare visti i precedenti 20 anni di storia di eccellenza che l’Associazione Pegaso rappresentata da tutti i dirigenti, da tutte le atleta e da tutti noi genitori ha sempre di mostrato.
In tutti questi anni abbiamo visto crescere le nostre bambine spinte da quel sano entusiasmo che solo lo sport è in grado di regalare ed oggi non capiamo perché una persona subentrata in questi giorni alla dirigenza della Scuola Media Statale Poli vuole distruggere:  tutto ciò che è stato creato in 20 anni rischia di svanire se non trova soluzione la problematica della palestra (ambiente indispensabile per l’espletamento di questa disciplina sportiva, la pallavolo).
Il “Comitato dei genitori degli iscritti alla ASD Pegaso” è composto di gente che quotidianamente lotta per garantire un futuro migliore ai propri figli ed è per questo che non possiamo rimanere a guardare permettendo che un singolo possa distruggere il sogno delle nostre bambine e delle nostre ragazze: il sogno sportivo.
Inoltre, se non verrà trovato rimedio, la società rischia di non poter  iscrivere, e quindi di partecipare, a tutti i campionati federali (FIPAV) motivo per il quale l’allenamento “in ambiente sicuro” è indispensabile. La Pegaso nell’anno appena passato ha partecipato a 9 campionati tra under e categoria portando sui campi da gioco ben 110 ragazze. E non possiamo dimenticare le coinvolgenti iniziative per i bambini organizzate per i cosiddetti Centro Avviamento allo Sport (CAS).
Noi genitori di tutti questi bambini chiediamo un intervento diretto dell’amministrazione comunale e direttamente del sindaco di questa città affinché possa essere concesso l’utilizzo della palestra evitando una interruzione traumatica delle attività sportive capaci di impegnare ed emozionare i nostri figli e di regalare a noi genitori la soddisfazione di veder maturare coloro che ai nostri occhi vorremmo rimangano sempre bambine: le nostre figlie.
Certi di un Suo imminente impegno porgiamo
Cordiali saluti»
 
Proprio ieri (ora di pranzo) si è tenuta una riunione straordinaria al Comune di Lama Scotella, in cui sono stati definiti i provvedimenti che il Comune di Molfetta intende assumere in tempi molto brevi. «Ritengo che, in uno spirito di collaborazione, il dirigente scolastico, nel rispetto della norma e in attesa che sia nominato e convocato il consiglio d’istituto del nuovo comprensorio scolastico, possa acquisire dal commissario ad acta, nominato dal provveditore, il parere per l’uso della struttura da parte dell’associazione sportiva Pegaso», la prima dichiarazione dell’ing. Balducci raccolta ieri da Quindici a pochi minuti dalla fine della riunione straordinaria tra il dirigente comunale, l’associazione ASD Pegaso, l’assessore Spadavecchia e i genitori degli iscritti.
In pratica, il Comune di Molfetta sta cercando di risolvere nel più breve tempo possibile questa incresciosa situazione attraverso il parere del commissario ad acta che, ricoprendo in toto le funzioni propositive, programmatiche ed esecutive del consiglio d’istituto, dirimerebbe la questione con un provvedimento ad hoc (parere).
Allo stesso tempo, l’assessore Spadavecchia ha cercato nella mattinata di ieri altre strutture che avrebbero potuto ospitare (anche temporaneamente) gli allenamenti della ASD Pegaso, ma senza successo. E questa mattina, come ha spiegato a Quindici, incontrerà anche il dirigente scolastico, prof. Laudadio, per conoscere la vicenda in modo più approfondito. Nel caso in cui non sussistano soluzioni fattibili in brevissimo tempo, è anche possibile che il Comune, proprietario del plesso scolastico e, dunque, della palestra, possa autonomamente concedere l’uso della struttura all’associazione.
«Non abbiamo più nessun posto in cui i nostri figli possono allenarsi e questo ha bloccato tutte le attività sportive e di allenamento - hanno spiegato i genitori componenti del comitato -. Ora l’associazione non ha altra sede dove svolgere la propria attività sportiva e l’attuale situazione danneggia non solo le ragazze iscritte, che potrebbero anche non allenarsi e partecipare ai vari campionati, ma anche la stessa associazione, che vive solo delle quote dei suoi associati». Infatti, è a rischio l’iscrizione ai campionati under 18 e under 16 (domani la scadenza), ma forse anche la partecipazione al campionato di serie C per le tasse gare che l’associazione, nel caso in cui non ci dovessero essere iscrizioni per questo gravissimo problema, potrebbe anche non coprire.
 
Nelle prossime ore ulteriori aggiornamenti sulla vicenda, che con molta probabilità già oggi potrebbe trovare una risoluzione.
 
© Riproduzione riservata
 
Autore: Marcello la Forgia
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