mercoledì 24 agosto 2011
Aritmia Mediterranea: «Da qua se ne vanno tutti», il 15 e 16 settembre a Molfetta

MOLFETTA - Torna lo storico festival musicale gratuito molfettese Aritmia Mediterranea - Rumori di pace, quest’anno alla nona edizione. Nuova location, l’Anfiteatro di Ponente a Molfetta, due giorni di musica e parole, il 15 e 16 settembre 2011 (inizio ore 19).
Il tema portante di quest’anno è coraggioso, sofferto e malinconico:, una riflessione che hanno fatto in molti e la citazione di Caparezza è un omaggio voluto e sentito. Come pugliesi viviamo l’esodo continuo di studenti e lavoratori che nella loro terra soffocano fra disoccupazione e stipendi sottopagati, un inaridimento che stordisce e devasta.
Aritmia Mediterranea ha scelto di raccontare storie, condividere esperienze, spiegare le ragioni di chi ha vissuto il lutto di aver perso la propria terra, di chi invece è migrato ed è più felice, ma anche di chi ha scelto di rimanere e sperare nel futuro. Anche la scelta grafica di quest’anno è forte, emozionale, appassionata. Rappresenta un pezzo di cuore importante di ogni giovane, le proprie radici, la propria tradizione, quello che si custodisce gelosamente nel proprio bagaglio personale ogni volta che si va via, ogni volta che si torna.
In attesa delle due giornate del festival il fulcro di questa edizione è il sito web http://www.aritmiamediterranea.org, un vero e proprio contenitore dei contributi del pubblico aritmico, che giorno dopo giorno invia le proprie storie, commenta, ragiona sui post e interventi proposti.
La prima anticipazione riguarda i protagonisti musicali della kermesse: saranno gli Aprés la Classe a chiudere, infatti, la seconda giornata del festival. Storico gruppo pugliese dall’intensissima attività live, regalano al pubblico di Aritmia una data live totalmente gratuita a base di rock, suoni mediterranei e pugliesità.
Il primo appuntamento per Aritmia Mediterranea, invece, è per tutti il 26 agosto alle ore 22 a Giovinazzo presso il circolo Arci Tressett che ospita il primo incontro prearitmico, con live di Ginkgo DAWN Shock e Gloryholes e dj set di Phaber, Tommy Goodwine (Indie/Electro) e Think'd/Nuncha (Dubstep/D'n'b).
Ingresso gratuito con possibilità di contributo volontario per sostenere il festival.
Una nuova comunità si sta creando, non sono ammessi piagnistei, ma solo onsapevolezza. Scrivete, arrabbiatevi, sognate. Aritmia Mediterranea è tornata.

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Avocado Manson|domenica 28 ago 2011 18:07:48

Così ha scritto Umberto Eco ricordando la sua infanzia: Almeno due generazioni di italiani hanno passato l'infanzia in aule in cui c'era il crocefisso in mezzo ai ritratti del re e del duce, e sui trenta alunni di ciascuna classe, parte sono diventati atei, altri hanno fatto la Resistenza, altri ancora, credo la maggioranza, hanno votato per la Repubblica. Sono tutti aneddoti, se volete, ma di portata storica, e ci dicono che l'esibizione di simboli sacri (nelle scuole) non determina l'evoluzione spirituale (degli alunni) degli uomini. - Guido Rampoldi scrive: Se il cristianesimo è lo Spirito che si fa storia, allora dovremmo attribuire "radici cristiane" tanto all'Europa di oggi quanto all'Europa del 1939, dunque anche a regimi che erano l'opposto dello stato di diritto, coma la cristianissima Spagna di Franco o l'Italia di Mussolini. In altre parole quella "cristianità" che avrebbe formato l'Europa è, come il "confucianesimo" o l'"islam", una categoria storica che contiene tutto il contrario di tutto, e cioè non è una categoria utilizzabile per definire le identità europee.- Molto meglio i principi di libertà, uguaglianza e fraternità che, come ci ricorda Claudio Rinaldi, in Europa "si sono affermati con la Rivoluzione francese, non grazie alle chiese, dunque, bensì fuori e contro di loro". Un conto, infatti, è rifarsi ai "valori" cristiani, un altro alle "radici" perchè non sempre i primi traggono alimento dalle seconde. -
Wolker|sabato 27 ago 2011 09:38:22

Abitiamo (abiteremo?)in un Paese spento, senza idee e senza coraggio. ???????????
Winston|venerdì 26 ago 2011 19:49:39

Io lo trovo geniale! Bellissimo! Ma che offensivo? Su, non scherziamo! Guardate la luna e non il dito! Questo manifesto sbatte in faccia una pura e triste verità! E' vero che da qua se ne vanno tutti e tra un po' Molfetta diventerà una città vuota di idee e di energie perchè sempre più vuota dei nostri migliori ragazzi!
Gatta ci cova|venerdì 26 ago 2011 15:26:52

........una normale e classica "bischerata"! Quale sconcertante e tutto il resto, dai! Non esageriamo, creando falsi e inutili equivoci morali!
Red Devil|venerdì 26 ago 2011 15:15:47

Cosa ci sarebbe di così sconcertante, vergognoso e offensivo nel manifesto? A chi, per chi e da chi? Forse per il contributo volontario a sostenere il festival? Cosa dire della vendita e a prezzi anche a volta sostenuti, di figurine, rosari, immagini, filmini, libretti e tante "frattaglia" di sacro e di fede, in giro e dappertutto? Un dissacrare, un massacrare STORIE di VITA, diventate "spiritualità" di chi con FEDE fa di questi princìpi un fine della propria vita. Si dovrebbe intervenire al più presto su tutte queste speculazioni in "cattiva fede".
Sono stato un ragazzo dell'Azione Cattolica|venerdì 26 ago 2011 13:33:53

Se per "sconcertante, vergognoso e offensivo" s'intende il manifesto con l'immagine sacra, allora cosa dovremmo dire della pubblicità "bombardata" in Tv sulla Madonna di Madjugorje, con libretto, medaglia e varie? QUALCUNO dovrebbe intervenire e far smettere questa VERGOGNOSA MERCIFICAZIONE! E' stato detto: "Avete fatto della Mia Casa una spelonca di ladri." Lc 19, 45-48.
knulp|venerdì 26 ago 2011 13:23:55

Perchè dovrebbero vergognarsi? Io non vedo nessun intento offensivo. La nostra patrona è raffigurata in partenza come tanti molfettesi costretti (per necessità o per scelta) ad andar via, ma che conservano un legame profondo con la propria terra, con le tradizioni della città. Piuttosto leggo un altro messaggio: cosa rimarrà delle nostre tradizioni, della nostra storia continuando così? quali prospettive per il nostro futuro? Falko ci sarebbero ben atre cose per cui indignarsi...credo invece che questa sia un'occasione unica di confronto per tutti noi...anche se abbiamo idee diverse, ma con rispetto reciproco. Alla madonna (e a Molfetta) siamo tutti affezionati. Invece non ho capito il discorso su Mussolini...
Lo Specchio|venerdì 26 ago 2011 12:24:28

Un manifesto quanto mai reale: rispecchia la realtà, inutile essere "ipocriti". Le verità non vanno mai nascoste, anche quando sono dolorose!
falkonerazzurro|venerdì 26 ago 2011 10:16:40

sconcertante, vergognoso e offesivo il manifesto di questo pseudo appuntamento di musica.....VERGOGNA!
Displaced Persons|giovedì 25 ago 2011 12:55:46

C'è bisogno di ricordare Agnese e Renzo, Azzeccagarbugli e le "grida"? Nel discorso detto "discorso dell'Ascensione", da considerarsi una magna charta del potere autoritario, disse apertamente che a tutelare il potere "c'è un corpo di polizia che controlla e, ove necessario, limita le attività dei cittadini". Per meglio chiarire il concetto, precisò: E' tempo di dire che l'uomo, prima di sentire il bisogno della cultura, ha sentito il bisogno dell'ordine. In un certo senso si può dire che il poliziotto ha preceduto nella storia il professore..... (Dimenticavo: quell'uomo era Mussolini)
Giovane Bandolero (rotto, non stanco)|giovedì 25 ago 2011 12:37:10

.....continueranno a fuggire, da qua! Strano, pazzo paese l'Italia: i giovani, visti più come intralcio che come investimento nel futuro. Hanno bisogno di gente che esegue, non hanno bisogno di gente che pensa.
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