Apertura straordinaria del liceo classico e scientifico “Matteo Spinelli” di Giovinazzo per la notte nazionale dei licei classici
08 gennaio 2018

GIOVINAZZO - Il 12 gennaio, il Liceo Classico e Scientifico “Matteo Spinelli” di Giovinazzo (sede aggregata dell’IISS “Amerigo Vespucci” di Molfetta) effettuerà un’apertura straordinaria, dalle ore 18 alle 24, in occasione della IV edizione della Notte nazionale del Liceo Classico.
La manifestazione si inserisce in un’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione, con l’intento di “mettere nella giusta luce l'attualità del Liceo Classico all'interno del panorama del sistema formativo nazionale, nonché di promuovere ad ampio raggio la cultura umanistica, considerata quale elemento fondante per la costruzione di una società autenticamente libera, pluralistica e democratica”.

Ideatore dell’evento, che quest'anno si celebrerà in oltre 400 licei classici su tutto il territorio nazionale, è il docente Rocco Schembra, del Liceo Classico capofila, il "Gulli e Pennisi" di Acireale (CT).
In linea con gli intenti della manifestazione, che a livello nazionale annovera, tra le altre attività, performance artistiche e teatrali e letture poetiche, la Notte del Liceo Spinelli vedrà gli studenti animare gli spazi dell’Istituto, in via Alcide de Gasperi 14, in una gioiosa e creativa intersezione del sapere umanistico e scientifico.
Fortemente voluta dal Dirigente scolastico, prof. Francesco Allegretta, e dal Secondo collaboratore del D.S., prof.ssa Patrizia Petta, l’iniziativa è coordinata dalla docente Silvia Ursi, con l’ausilio dell’intero staff dei docenti del “Matteo Spinelli”.
 L’esibizione del complesso musicale del Liceo introdurrà i visitatori negli ambienti del “Matteo Spinelli”. Qui avranno luogo diversi laboratori, accomunati da alcuni Leitmotive, quali il mito, il principio che vede “Polemos padre di tutte le cose” e la contemplazione del firmamento.
Gli allievi daranno vita a testi immortali della tradizione classica, dal Lamento di Danae di Simonide di Ceo, preghiera che si eleva tra il tumulto del pericolo e la tenerezza di una madre, allo pseudoomerico Inno a Selene, lettura comune agli altri licei italiani.

In una festa della conoscenza perseguita con entusiasmo, echeggeranno i versi in inglese del Prometeo di Lord Byron, un brano in greco tratto dal Prometeo incatenato di Eschilo e l'incipit, in latino, della prima Catilinaria di Cicerone. Saranno altresì drammatizzati luoghi del platonico Simposio, in cui emerge la meditazione sulla natura di Eros e sul suo significato filosofico.

Tema di uno dei laboratori sarà anche il rapporto tra letteratura italiana e scienze, con la volta celeste a fungere da fil rouge, in un movimento che dal pirandelliano “strappo nel cielo di carta” conduce alle leopardiane Ricordanze, suggellate nell’ire danzando di Nerina.
Durante l’evento, il pubblico potrà assistere anche ai “racconti epici in spazi non convenzionali” del Discorso sul Mito di Vittorio Continelli, con il suo talento nel narrare antiche storie con originalità e facendo dialogare fonti di natura e di epoche differenti.
 La partecipazione agli eventi è gratuita e l’accesso libero.

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