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Annalisa Altomare: i cantieri al centro di Molfetta sono un incubo per cittadini e commercianti Dopo la denuncia di “Quindici” anche l’ex sindaco, esponente di “Senso civico” condanna i cantieri senza controllo e la mancanza di organizzazione e programmazione
Annalisa Altomare
10 giugno 2020

MOLFETTA – Anche Annalisa Altomare, già sindaco ed esponente del gruppo politico “Senso civico” critica il sindaco di Molfetta Tommaso Minervini, gli amministratori comunali e i tecnici, per il caos che stanno provocando in città a causa dei cantieri aperti dappertutto, con i cittadini esasperati da questa mancanza di organizzazione che finisce solo per creare disagi a tutti.

La denuncia di “Quindici” ("quello che gli altri non dicono"), pubblicata nei giorni scorsi, sarà ripresa e approfondita sul prossimo numero della rivista mensile (che sarà in edicola sabato 13) con un reportage fotografico del nostro Mauro Germinario sui cantieri perenni.

Ecco il comunicato di Annalisa Altomare: «Alla luce del quasi completo blocco della viabilità in città a causa dei molteplici cantieri aperti, Annalisa Altomare pone l’accento sulla programmazione e organizzazione degli interventi di politica viaria e urbanistica, tema di centrale importanza per i cittadini molfettesi.

“Ripensare la città è un’esigenza fondamentale per ogni comunità – afferma la dott.ssa Altomare, candidata alle elezioni regionali con la lista “Senso Civico – un nuovo Ulivo per la Puglia” – e lo è quindi anche per Molfetta.

Stiamo assistendo da molte settimane all’apertura di cantieri sulle strade cittadine che si sta rivelando un vero e proprio incubo per cittadini e commercianti, questi ultimi già fortemente penalizzati dalla quarantena appena trascorsa”.

“Ogni giorno – prosegue Annalisa Altomarericevo tante segnalazioni da persone che protestano per la negata vivibilità di molte zone, sia centrali sia periferiche, per la presenza contemporanea e prolungata di cantieri sulle strade. Frenesia. Mancata programmazione. Assenza di controlli. Mi chiedo, allora: cosa si aspetta a pianificare, organizzare, informare. Se vogliamo rendere Molfetta una città a misura di persona, è l’ora di cominciare ad agire per davvero. Basta proclami”.

“È arrivato il momento – conclude Annalisa Altomare – che ci si prenda cura delle persone. Serve sui cantieri il controllo costante dei tecnici che non possono lasciare totale libertà alle aziende che hanno in appalto i lavori di manutenzione ordinaria e, soprattutto straordinaria, di installazione di impianti.

Inoltre, come avviene in altre città, l’apertura e chiusura del cantiere dovrebbe essere comunicata con congruo anticipo ai cittadini e ai titolari di attività commerciali presenti nella zona. È il minimo per limitare i disagi.

Se vogliamo che i cittadini e i turisti di passaggio apprezzino la nostra stupenda terra, è necessario che chi governa si convinca che spesso la velocità va a scapito della qualità.

Programmare insieme, organizzare, informare, agire».

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