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Al via il progetto dell’amministrazione Natalicchio per il quartiere Madonna dei Martiri. Il sindaco di Molfetta Minervini presenta la riqualificazione del waterfront di ponente Era stato candidato all’Area Metropolitana ed è stato finanziato per 2 milioni e 900mila euro. Entro il 2019 i lavori
Azzollini, Minervini, Abbaticchio, Caputo, Fioriello, Buquicchio, Loiacono
09 giugno 2018

 MOLFETTA – Un altro progetto dell’amministrazione di centrosinistra di Paola Natalicchio va in porto, quello della riqualificazione del quartiere Madonna dei Martiri e del waterfront di Ponente candidato ai finanziamenti dell’Area Metropolitana di Bari, che cambierà volto a partire dal prossimo anno all’intera area del quartiere Madonna dei Martiri, l’opera di riqualificazione è stata presentata nei giorni scorsi alla stampa dal sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini e dal vice sindaco della Città Metropolitana e Sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio.

Presenti alla conferenza stampa i progettisti e gli assessori Gabriella Azzollini (Politiche e Finanziamenti regionali ed europei) e Mariano Caputo (Lavori Pubblici). L’importo complessivo del lavori sarà di 2 milioni e 900mila euro, di cui 2 milioni e 300mila euro messi a disposizione dall’Area Metropolitana di Bari (ex Provincia) e 600mila euro di cofinanziamento provenienti dalle casse comunali.

L’area che sarà riqualificata, parte dall’Ospedaletto dei Crociati, fino ad arrivare all’area antistante la Secca dei Pali, ad oggi esclusa dal progetto di riqualificazione, ma che l’amministrazione comunque conta, in tempi brevi di riuscire a riqualificare.

Il restyling di Molfetta parte dunque dal lungomare di Ponente, mutando significativamente il volto di un quartiere eternamente dimenticato e completamente staccato dal resto della città.

Oltre alla riqualificazione del waterfront infatti l’amministrazione Minervini è già al lavoro per completare la riqualificazione dell’intera area che nei prossimi mesi vedrà importati cambiamenti a partire dalla realizzazione di una pista ciclabile che attraverserà il quartiere, la realizzazione della rotatoria tra viale dei crociati, via Bisceglie e via Madonna dei Martiri, lo spostamento dei cantieri Tattoli e la riqualificazione della Secca dei Pali, tutti progetti a se stanti inseriti nella programmazione delle opere pubbliche.

Grande soddisfazione per quest’opera è stata espressa dal Sindaco della città, Tommaso Minervini e dall’assessore ai LL.PP., Mariano Caputo.

«E’ stato un lavoro complesso e certosino – ha detto Caputo durante la presentazione del progetto alla stampa – con quest’opera andiamo a ricucire un quartiere della città, recuperando anche dal punto di vista storico la Basilica e il suo affaccio sul mare».

Il progetto della riqualificazione del waterfront, prevede tra le altre cose, il totale abbattimento dei muri che delimitano Viale dei Crociati: da una parte quello che delimita l’affaccio sul mare e dall’altro il muro che delimita le palazzine con l’area stradale, con la creazione di un terrazzamento che possa colmare il dislivello tra il sedimento delle palazzine e la strada.

Sarà stravolto anche l’assetto stradale con l’abbattimento dello spartitraffico centrale ora esistente, lo spostamento del monumento alla “Stella Maris” sulla parte sinistra della Basilica e la creazione di una grande piazza centrale come centro di aggregazione religiosa e sociale che possa mettere in risalto la bellezza della Basilica stessa.

“Sezionare per connettere”, come specificato dai progettisti Serafino Fioriello, Maria Concetta Buquicchio e Vincenzo Loiacono è stato dunque lo schema adoperato dagli stessi progettisti per concepire la loro idea progettuale. Sezionare tutto ciò che oggi divide il quartiere sia dal mare che dal resto della città, per connettere il quartiere stesso alla città.

«La riqualificazione dei waterfront – ha commentato Michele Abbaticchio, vicesindaco dell'Area Metropolitana di Bari – rappresenta per noi un simbolo, in grado di dar valore a ricchezze naturalistiche e paesaggistiche uniche. A quest’opera tiene tutta la Città Metropolitana, perché rappresentano insieme agli altri waterfront dell’area metropolitana che stiamo realizzando, il fiore all’occhiello del Piano Stategico».

© Riproduzione riservata

Autore: Giovanni Angione
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