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Acceso dibattito in Consiglio comunale a Molfetta: in due giorni si discute di debiti fuori bilancio e urbanistica. Intanto Binetti si dichiara indipendente
20 luglio 2018

MOLFETTA – «In rispetto a questo consesso, ho chiesto la parola per comunicare all'aula la mia decisione di separarmi dal gruppo politico Molfetta Futura, dichiarando la mia indipendenza, fermo restando la mia completa partecipazione a sostenere il sindaco Tommaso Minervini e la sua maggioranza»: con questo annuncio, durante l'ultima seduta del Consiglio comunale, il consigliere Leo Binetti ha lasciato il proprio gruppo che ha come punto di riferimento l'assessore ai Lavori Pubblici Mariano Caputo.

Il consigliere Binetti ha motivato la sua decisione affermando: «Tale scelta è derivata da alcune incomprensioni insorte nell'ambito del predetto gruppo. Per chi mi conosce bene, sono sempre stato una persona rispettosa verso tutti e a disposizione di tutti, indipendentemente dalla posizione politica». E ha concluso: «Mi auguro che questa mia dichiarazione non dia adito a strumentalizzazioni varie».

Coerentemente con tali affermazioni ha votato i provvedimenti in discussione con la maggioranza.

Per la verità, il Consiglio comunale era stato convocato per il giorno precedente (18 luglio) e era stato contrassegnato da numerose fibrillazioni e da un dibattito acceso.

Ad aprire la seduta dello scorso mercoledì, gli interventi per “fatti gravi” proposti dalla consigliera Paola Natalicchio e dal consigliere Antonello Zaza.

L'ex sindaco aveva posto in evidenza l'abbandono del progetto di ricreare un teatro comunale nella sua sede storica (il palazzo del Comune che si affaccia su piazza Municipio, dove hanno sede alcuni uffici comunali) e la scomparsa del festival di Teatro Civile che pure tanto successo e interesse aveva riscosso ben oltre i confini cittadini. Altre questioni hanno riguardato la presenza di prostitute all'ingresso della città (ha auspicato l'intervento non solo delle forze dell'ordine ma anche di operatori di centri antiviolenza), la gestione del Palafiorentini in merito a un'equa disponibilità della struttura per le diverse squadre che hanno necessità di utilizzarlo, evitando di creare disparità che possano danneggiare una disciplina sportiva rispetto ad altre, e le mancate urbanizzazioni in quartieri di relativamente nuova espansione.

Il consigliere Zaza ha invece posto l'accento sulla situazione dell'organico ASM e della mancata realizzazione del procedimento di selezione mentre si continua a far ricorso ad agenzie di somministrazione.

Ampia la discussione dei debiti fuori bilancio che ha visto, poi, approvare il provvedimento con i voti di maggioranza.

Tra i debiti fuori bilancio, Paola Natalicchio ha evidenziato quelli derivanti da risarcimenti per mancata manutenzione su via Olivetti. Altra questione posta al centro della discussione dalla consigliera di minoranza di sinistra, sono state la situazione della piscina comunale che registra un'ennesima spesa me vede anche prolungare il tempo di chiusura, giunto ormai a oltre due anni. Ha, inoltre, sollecitato riforme come la costituzione dell'avvocatura comunale.

«È la quarta volta che siamo chiamati a discutere di debiti fuori bilancio» ha sottolineato la consigliera Isa De Bari. Anch'ella esprime perplessità in merito alle scelte difensive in merito alla questione della piscina comunale. In merito agli affidamenti degli incarichi, per la de Bari alcuni devono necessariamente essere fiduciari.

Sia il consigliere Zaza, sia la consigliera Natalicchio hanno evidenziato le condanne di pagamento all'indomani di sentenze contro il Comune di Molfetta, in particolare, quella relativa un bimbo disabile, impossibilitato a partecipare a una gita scolastica di tre giorni poiché il Comune non poteva fornire un assistente accompagnatore per più di un giorno.

Il dibattito, che sull'adeguamento al regolamento edizione comunale alla deliberazione della Giunta Regionale n. 2250 del 21/12/2017 e sull'adeguamento delle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Generale Comunale, è stato rinviato al giorno successivo, ha posto in evidenza la differente visione rispetto all'idea di città e di sviluppo tra maggioranza e minoranza.

Il consigliere Tridente si è mostrato particolarmente orgoglioso per il fatto che Molfetta fosse primo comune di Puglia a dotarsi di un regolamento conformato alle nuove normative regionali e nazionali, parlando di connubio esatto tra competenza giuridica e competenza tecnica.
Di diverso avviso Paola Natalicchio, che non ha lesinato critiche all'amministrazione proprio per la celerità con cui era stato approvato il nuovo regolamento nello scorso novembre, salvo poi dover tornare in aula a causa delle modifiche intercorse alla normativa regionale. Ha espresso perplessità anche sulla necessità di nuove case e nuovo cemento oltre a lamentare il commissariamento del piano delle coste.
Il consigliere Ancona, invece, ha difeso le scelte dell'Amministrazione («Abbiamo una visione diversa della città, in tema di urbanistica e non solo» ha affermato rivolgendosi alla collega di opposizione) e ha evidenziato il lavoro sugli istituti scolastici.
A sostegno delle scelte dell'Amministrazione si sono espressi anche i consiglieri Facchini (per il Partito Democratico) e il consigliere De Nicolò, in quanto presidente della competente commissione consigliare.
Al termine tutti gli emendamenti e l'intero provvedimento sono stati approvati con 16 voti favorevoli e 5 contrari.

Il protrarsi della discussione anche nel corso della seconda giornata ha portato al rinvio degli ultimi tre punti in discussione: il regolamento per la disciplina dell'esercizio del sistema di videosorveglianza installato nel territorio comunale e due ordini del giorno proposti dai consiglieri di minoranza: proposta di delibera “modifiche regolamentari finalizzate all'assunzione di responsabilità per il rispetto della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione e disposizioni legislative seguenti” e proposta di delibera “modifica al vigente Regolamento comunale per l'applicazione della tassa di occupazione spazi ed aree pubbliche, approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 75 del 10/11/1994 e ss.mm.e.ii.

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Autore: Isabella de Pinto
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