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A servizio degli ultimi. Mons. Cornacchia ringrazia per il lavoro della Caritas diocesana di Molfetta Tanti gli interventi e le iniziative solidali attuate a Molfetta, Giovinazzo, Ruvo e Terlizzi per contrastare l’emergenza economica e alimentare che dilaga assieme a quella sanitaria
09 aprile 2020

MOLFETTA - La carità non si ferma, continua a non farlo, e con essa anche le attività della Caritas diocesana al servizio degli ultimi.

Il Vescovo della diocesi di Molfetta Mons. Domenico Cornacchia, particolarmente sensibile al tema e vicino ai più bisognosi in questa fase di emergenza sanitaria, economica, sociale, esprime la sua vicinanza e ringrazia profondamente tutti coloro i quali sono impegnati nell’assicurare un servizio in favore di chi sta vivendo grandi difficoltà nel nostro territorio: i volontari Caritas, quelli delle tante associazioni laiche, il mondo dei commercianti e degli imprenditori e i tantissimi cittadini privati che in questi giorni stanno offrendo il proprio prezioso contributo.

La Caritas diocesana, infatti, continua ad aiutare con sostegni in alimenti e denaro chi si affaccia ai centri Caritas cittadini o parrocchiali, per chiedere aiuto; si sta registrando già un incremento notevole dei casi di richieste di aiuto da parte di chi, prima dell’emergenza, non si era mai rivolto ai centri Caritas, in particolar modo famiglie con bambini o nuclei familiari composti da un solo genitore con figli in estrema difficoltà.; moltissime richieste, infatti, giungono da persone che sono sempre riuscite a soddisfare in autonomia i propri bisogni, ma che adesso vivono uno stato di difficoltà; a queste si aggiungono le tante istanze di chi è da tempo in situazione di necessità. Di fronte a questa smisurata richiesta di assistenza, la Caritas, nelle quattro città della Diocesi, ha messo in campo tutte le sue forze per assicurare una capillare distribuzione di farmaci e alimenti (anche a domicilio), di buoni spesa e, non in ultimo, sostegno psicologico.

Occorre precisare che il tutto, avvenendo nel rispetto delle disposizioni governative vigenti, costa molta più fatica rispetto al tempo ordinario: a tale fine, per razionalizzare risorse ed interventi, sono stati attivati numeri che è possibile contattare per richiedere un sostegno o informazioni per offrire un aiuto (Molfetta: 3246855027 – Terlizzi: 3280098985/0803510819 – Giovinazzo: 3663114355/0803943838 – Ruvo: 3773225719/0803615745).

La riuscita degli interventi è determinata anche dalle tante donazioni delle persone di buona volontà, dal sostegno di numerose associazioni che, collaborando con il coordinamento della Caritas, evitano la dispersione di energie e la frammentazione degli interventi, dimostrando così intelligenza e maturità.

Insieme si riesce sempre a fare di più: un sentito ringraziamento va quindi rivolto alle associazioni della rete Diamoci una mano e ai tanti fedeli che, nella città di Ruvo di Puglia, sostengono la rete delle Caritas parrocchiali impegnate nel servizio di raccolta alimentare condominiale; sincera gratitudine va espressa inoltre anche al circolo Legambiente Amici di Vito e Clara, all’Università della Terza Età, al circolo Arci La Garra e al M.A.T. laboratorio urbano che nella città di Terlizzi stanno sostenendo le attività della Caritas cittadina con volontari impegnati nelle raccolte alimentari. La collaborazione è giunta anche dai Comuni delle città di Molfetta Ruvo Terlizzi e Giovinazzo (in quest’ultimo è stato attivato il progetto Giovinazzo Solidale) che ha chiesto alla Caritas diocesana di partecipare attivamente anche nella segnalazione di famiglie bisognose.

Le attività messe in campo sono legate anche ai più fragili tra i fragili, ovvero ai bambini; facendo ricorso a creatività e tecnologia, i volontari continuano ad accompagnarli nella loro quotidianità offrendo supporto emotivo, educativo, didattico e ludico, sia pur nella distanza fisica, riuscendo ad assicurare la necessaria vicinanza affettiva anche ai loro genitori.

Non va dimenticata la fragilità di chi, ritrovandosi per una ragione o per l’altra senza una dimora, può trovare una tetto sicuro presso la Casa d’Accoglienza Don Tonino Bello di Molfetta dove è garantito anche il servizio docce e il pasto, due volte al giorno, presso la mensa cittadina “Casa della Misericordia”.

Ancora, vogliamo ricordare la vicinanza offerta al territorio con la messa a disposizione della Casa di Preghiera Mons. Cagnetta, in Terlizzi, per medici e infermieri impossibilitati a rientrare nelle proprie abitazioni. La struttura è pronta e chiunque abbia necessità di usufruirne può contattare la Caritas Diocesana.

In un periodo storico caratterizzato da ansia collettiva, paure, restrizioni sociali e personali, occorre vedere che il miracolo della carità, che tutto sopporta, continua ad accadere senza avere mai fine: la carità non conosce quarantene!

La Caritas diocesana 

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