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A Molfetta si pensa alle bici, ma non ai parcheggi auto. Lunedì la consegna dei lavori alla velostazione
24 aprile 2019

MOLFETTA – Una delle scelte discutibili, soprattutto per le proporzioni (ma quest’amministrazione ama fare le cose in grandi anche se inutili), è quella della velostazione a Molfetta.

Si pensa alle bici, ma non alle auto e soprattutto alla mobilità sostenibile, per cui è sempre più difficile trovare un parcheggio in centro, mentre le automobili continuano a girare per ore a vuoto, inquinando l’aria.

Il parcheggio della stazione poteva essere utilizzato meglio per la sosta delle vetture, anziché optare per un’improbabile velostazione che rischia di essere poco utilizzata. O, al limite, ridurre il numero dei posti per le biciclette visto che a Molfetta se ne fa un uso molto, ma molto ridotto. Né con la velostazione le cose possono cambiare.

Non basta aver previsto un parcheggio nel seminario vescovile (abbattendo alberi secolari), occorre prevedere un sistema di parcheggi diffuso in più aree della città. Ma a questo gli amministratori non ci arrivano.

Intanto l’amministrazione consegna i lavori per la velostazione e le piste ciclabili, lunedì 29 aprile, con la speranza che questa scelta non si riveli un altro spreco di denaro pubblico. Lo diciamo a futura memoria. Certo, le piste ciclabili sono una cosa opportuna e indispensabile, ma la velostazione ci sembra sovradimensionata e a rischio di furti delle stesse bicilette.

Questi i costi: poco più di 363mila euro per la velostazione, 900mila euro circa per le piste ciclabili.

«La velostazione è un’altra grande opera che andiamo a realizzare continuando – il commento del sindaco, Tommaso MInervini - nell’opera di rinascita della città. Sarà collegata alle piste ciclabili cittadine i cui lavori partono contestualmente».

La velostazione sarà realizzata, con materiali a basso impatto ambientale, a ridosso della stazione ferroviaria con fondi rivenienti dal bando Por Puglia "Interventi per l'aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane e sub urbane", che ha visto, al primo posto il progetto presentato dal Comune di Molfetta, e, in misura minore, con fondi comunali.

«Si tratta – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici, Mariano Caputo – di un’opera importante da un punto di vista ambientale perchè punta ad una mobilità diversa e incentiva l’uso delle bici e contribuirà in modo significativo a modificare le abitudini dei residenti che impareranno a privilegiare la bici ma anche i bus urbani con le linee potenziate proprio a ridosso della stazione ferroviaria (sic!)».

Il progetto, a firma dell’architetto Corrado Petruzzella, prevede la realizzazione di un “parcheggio senza personale”, nell’area, di proprietà comunale, a sud-est della stazione, che utilizzerà un sistema di videosorveglianza e di controllo degli accessi tramite sistema badge. Si inserisce tra le proposte avviate con il Pums (piano Piano per la mobilità sostenibile).

La velostazione comprenderà un parcheggio bici coperto, con rastrelliere doppie, e di un parcheggio bici scoperto, con rastrelliere singole. In una parte dell’area in cui sarà realizzata la velostazione, ci saranno anche un parcheggio auto scoperto (già previsto nel progetto del PUMS), e una colonnina di ricarica per le biciclette elettriche.

Le piste ciclabili saranno realizzate con fondi rivenienti da un mutuo CONI. Nel tratto di levante, partirà dalla stazione ferroviaria e poi proseguirà lungo via Binetti, via Cozzoli, via Martiri della Resistenza per raggiungere l’istituto tecnico commerciale Salvemini. Proseguirà poi lungo viale XXV aprile, dove raggiungerà l’istituto professionale Monsignor Antonio Bello, da via Generale Amato arriverà al Liceo Fornari, e scenderà via don Pappagallo per arrivare a via Giovinazzo all’altezza dello stadio Paolo Poli e delle scuole Ipsiam e Ipssar.

Il percorso di ponente partirà dal retro della stazione ferroviaria proseguirà lungo via Madonna della Rosa, attraverserà il ponte pedonale sul cavalcavia di via Terlizzi, passando al centro dell’ampio marciapiede pedonale di via don Samarelli, poi viale della Repubblica, via Ugo La Malfa e risalirà via Achille Salvucci per arrivare al Liceo Scientifico, al Ferraris e al Liceo Tecnologico Montalcini. Altra bretella raggiungerà la Basilica Madonna dei martiri dando, di fatto, avvio ai primi lavori di riqualificazione del waterfront di ponente.

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