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«Anima Mea», domani «Doulce Memoire» con Paolo Pandolfo e I Ferrabosco
20 settembre 2012

MOLFETTA - Ad inaugurare la terza edizione del festival«Anima Mea», intitolata «Musiche, mondi, memorie» un ospite speciale, Paolo Pandolfo (nella foto), riconosciuto come uno dei migliori violisti da gamba del concertismo internazionale. Pandolfo venerdì 21 settembre al museo Diocesano di Molfetta, guiderà l’ensemble I Ferrabosco in, un concerto che s’ispira a una delle melodie più frequentate da compositori e strumentisti del Rinascimento, composta dal francese Pierre Sandrin. Nel concerto di «Anima Mea» la chanson diventa pretesto ideale per ritrovare lo spirito di una stagione straordinaria della musica europea, mediante una ricomposizione delle sue prassi esecutive più qualificate: l’esaltazione della danza, l’utopia dell’imitazione della voce umana, l’affresco delle coloriture. E su tutto questo la sfida più alta dello spirito improvvisativo, tanto centrale nelle prassi dei maestri antichi quanto poco frequentata nelle esecuzioni odierne.
 
Il programma di Doulce Memoire (ingresso libero) si articolerà in tre sezioni: Inghilterra con «Four notes Pavan»di Alfonso Ferrabosco II (1575-1628), «Can she excuse my wrongs» e «The Earle of Essex Galiard» di John Dowland (1563-1626), «This merry pleasant Spring» di un anonimo inglese del sec. XVII, «Cuckoo» diRichard Nicholson del sec. XVII, «The Silver swan» di Orlando Gibbone (1583-1625) e «When Daphne from fair Phoebus did fly» di un anonimo inglese del sec. XVII; Germania con «Pavane und Courant» e «Courant dolorosa» di Samuel Scheidt (1587-1654) e «Klag-Lied» di Dietrich Buxtehude (1637-1707); infine, Italia con «Padouane» di un anonimo del sec. XVI, «Doulce mémoire» di Pierre Sandrin (1490-1560), «Recercadas» di Diego Ortiz (c1510-1570), «Teresica hermana» di Matheo Flecha (1481 – 1553), «Zefiro» di Claudio Monteverdi (1567-1643).
 
Il nome dell’ensemble, è un omaggio alla celebre famiglia di musicisti italiani che, emigrando in Inghilterra, introdussero lì la viola da gamba, che sarebbe poi diventato lo strumento più amato, insieme al liuto, nel paese oltre manica. Questi i componenti: Alice Borciani (canto), Paolo Pandolfo (viola soprano e direzione), Amèlie Chemin (viola tenore), Gioacchino De Padova (viola bassa), Claudio Mastrangelo (viola bassa), Andrea Lattarulo (violone), Rosario Conte (liuto).      
 
«Anima Mea», diretta da Gioacchino De Padova, è in programma dal 21 settembre al 16 ottobre tra Molfetta ed Acquaviva delle Fonti. Il festival rientra nella Rete dei Festival di Musica antica in Puglia (Progetto Puglia Sounds ) ed è sostenuto dall’assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, dalla Provincia di Bari, dai Comuni di Molfetta e Acquaviva delle Fonti e dalla Fondazione Valente di Molfetta.
 
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